Corte diritti umani: sgombero campo rom di Giugliano, “governo italiano deve fornire alloggio temporaneo per minori coinvolti e genitori”

Procedimento d’urgenza deciso dalla Corte europea per i diritti umani nell’affrontare il caso dello sgombero del campo rom di Ponte Riccio (Giugliano) avvenuto il 10 maggio. Alla Corte infatti si sono rivolti tre cittadini bosniaci di cui due madri, con 10 minori tra i due e i 16 anni, che vivevano nel campo. I ricorrenti hanno presentato il 16 maggio 2019 una richiesta alla Corte perché emettesse come misura provvisoria la richiesta allo Stato italiano di fornire loro e le loro famiglie alloggi adeguati e di sospendere ogni ulteriore sfratto. Secondo quanto risulta alla Corte i ricorrenti “vivono attualmente con le loro famiglie in un campeggio improvvisato nella zona industriale di Giugliano”. Poiché non sono ancora giunte alla Corte le informazioni richieste al governo italiano circa nuove soluzioni abitative per le famiglie sgombrate, “la Corte ha deciso di applicare un provvedimento provvisorio indicando al governo italiano di fornire alloggio temporaneo per i minori coinvolti e i loro i genitori, senza separarli”. I ricorrenti si sono avvalsi dell’articolo 39 del Regolamento della Corte che prevede siano affrontate, senza pregiudicare eventuali decisioni successive in merito all’ammissibilità o al merito della causa, questioni in cui i ricorrenti sono in situazione di “rischio reale di danno irreversibile”.

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