Carceri: parte da San Vittore il ciclo di lezioni concerto “Discovering Bach”

Al via giovedì 23 maggio, alle ore 16, presso il carcere circondariale milanese di San Vittore il ciclo di lezioni concerto “Discovering Bach”, format di cinque appuntamenti ideato per portare e raccontare la bellezza delle musiche composte da Joahn Sebastian Bach (1685-1850) ai detenuti ospiti di cinque strutture di reclusione italiane. Un progetto nato dall’incontro di Arnoldo Mosca Mondadori con Maria Cefalà, studiosa e interprete specializzata nel repertorio del grande artista tedesco e organizzato e promosso dalla Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti onlus (casaspiritoarti@gmail.com).
Cefalà, a partire dal primo appuntamento, sarà ogni volta protagonista al pianoforte di uno spettacolo da 50 minuti circa dove eseguirà dal vivo alcuni brani di Bach spiegando di ciascuno il senso rispetto alla storia e agli aspetti fondanti la poetica di uno dei più grandi geni musicali di ogni tempo. Le performance verranno precedute da brevi introduzioni sul tema della “bellezza” di cinque personalità del mondo della cultura, tra cui il giornalista scientifico Luigi Bignami, la dantista e scrittrice Maria Soresina, il cappellano del carcere di Padova e scrittore don Marco Pozza, il linguista e scrittore Agostino Roncallo.
A San Vittore sarà Arnoldo Mosca Mondadori a introdurre la scaletta riflettendo sulla vocazione alla spiritualità e quel senso del divino che emana l’arte di Bach, per il quale, secondo Leonard Bernstein, “la musica era religione, comporla il suo credo, suonarla una funzione religiosa”.
Obiettivo del progetto è proporre il bello e la cultura come innesco di un percorso di riflessione che incoraggi le platee dei detenuti a scoprire insieme a Bach qualcosa di sé e ad esprimere liberamente la propria emotività. Le aspettative dei detenuti prima delle lezioni-concerto, le loro impressioni a caldo, i loro volti, le loro idee, le loro storie diventeranno così un libro di pensieri e documentario. Ogni tappa di “Discovering Bach” verrà infatti registrata in alta definizione e filmata in 4K dando la così la possibilità al mondo della reclusione di farsi testimonianza fuori, esempio per il mondo al di là delle sbarre di come la bellezza non giudichi l’umanità ma semplicemente le appartenga.
Dopo Milano, “Discovering Bach” entrerà nelle case circondariali di Pavia, Brescia, Napoli e Vigevano.

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