Unione europea: Ferrarini (Confindustria), “cambiare passo per rispondere alle sfide globali”

“Da quando è scoppiata la crisi economica, il mondo delle imprese europee si è fatto carico di tenere insieme il tessuto sociale”. Confindustria “da anni suggerisce ai Governi di adottare politiche che mettano al centro il lavoro, i giovani e le imprese. Politiche che, attraverso lo sviluppo della politica industriale, consentano di creare posti di lavoro per le nuove generazioni e che rispondano in maniera efficace al clima di sfiducia, malcontento e preoccupazione che pervade i cittadini europei”. Lisa Ferrarini, consigliere delegato del Gruppo agroalimentare Ferrarini, è vicepresidente per l’Europa di Confindustria: intervistata dal Sir, riflette, anche in vista delle elezioni del 26 maggio, sul processo di integrazione economica e politica, sul Brexit (“una crisi al buio, da irresponsabili”), le fake news e la disinformazione che definisce “propaganda”. Aggiunge: “L’Unione europea deve cambiare passo, deve cambiare procedure decisionali e regole del gioco per rispondere alle sfide poste dalla trasformazione globale, a cominciare dalla sua architettura istituzionale”. A poche settimane dal voto per il rinnovo dell’Europarlamento a che punto si trova, a suo avviso, il processo di integrazione europea? “Il processo di integrazione, in oltre sessant’anni, è riuscito a garantire pace e prosperità e a creare un modello di sviluppo invidiato. L’Unione ha lavorato bene sul fronte della pace e meno bene sul fronte della prosperità e della protezione”.

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