Sviluppo sostenibile: Giovannini (Asvis), “Agenda 2030 è la cornice nella quale progettare il futuro del Paese e dell’Europa”

“Cresce l’attenzione per il tema, un parte dell’Italia è già in cammino, ma siamo in ritardo e in pericolo. I nostri indicatori ci dicono che l’Italia non è sul sentiero dello sviluppo sostenibile”. Così si è espresso Enrico Giovannini, portavoce dell’Asvis, nel corso della presentazione della terza edizione del Festival dello sviluppo sostenibile, oggi a Roma nella sede della Rai. “L’Agenda 2030 dell’Onu sembra ancora un cosa lontana rispetto alle beghe quotidiane della politica e non solo”, ha sottolineato Giovannini, e in questo senso emerge l’importanza del Festival. “La stragrande maggioranza dei cittadini chiede politiche per lo sviluppo sostenibile – ha spiegato il portavoce dell’Asvis – perché è consapevole che sono l’unica strada percorribile per garantire crescita e benessere. Questo chiederanno a chi li rappresenterà nelle istituzioni nazionali ed europee. Il Festival è un’occasione straordinaria per ribadire ai politici, ai manager, agli amministratori che l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile è la cornice nella quale progettare il futuro del nostro Paese e dell’Europa”.
“Gli ‘scioperi per il clima’ degli studenti – ha osservato a sua volta il presidente dell’Asvis, Pierluigi Stefanini – hanno richiamato i decisori alle proprie responsabilità ed hanno ottenuto una visibilità mediatica imponente. Ora non si può più far finta di niente, ora è il momento di realizzare il cambiamento. Il Festival rafforzerà questo messaggio”.

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