Libia: domani a Roma un “laboratorio per la liberazione dei migranti” tramite corridoi umanitari. Partecipano Fcei e Unchr

Si terrà domani, 3 maggio, dalle 10 all’auditorium del Museo Macro, in via Nizza 138, “Set them free, Laboratorio costituente per la liberazione dei migranti dalla Libia”, a cura di Exodus, un progetto che da mesi raccoglie e pubblica in rete migliaia di testimonianze dalla Libia, e Stalker. Tra i vari momenti dell’iniziativa, anche una tavola rotonda con varie organizzazioni non governative e l’Unhcr, Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, alla quale parteciperà, tra gli altri, l’avvocato Ilaria Valenzi per la Fcei (Federazione Chiese evangeliche italiane) e il programma rifugiati e migranti delle Chiese evangeliche italiane, Mediterranean Hope. La proposta di un corridoio umanitario europeo e dei 50mila visti per evacuare le persone più vulnerabili dalla Libia, lanciata negli scorsi giorni dalla Fcei e Sant’Egidio, sarà dunque uno dei punti all’ordine del giorno. I promotori hanno deciso di convocare “i principali soggetti italiani pronti a coordinarsi sull’ipotesi di evacuazione dei migranti dalla Libia”. “Serve da troppo tempo un’azione determinata e urgente per liberare i migranti schiavi in Libia – si legge nell’appello della manifestazione, ripreso dall’agenzia Nev –, una emergenza che solo oggi gli eventi bellici hanno portato alla ribalta. Una azione che irrompa nella ipocrita polarizzazione politica che sta lacerando l’Europa e che porta ad anteporre interessi di parte al ripristino dei diritti civili e costituzionali offesi da anni di politiche nazionali ed europee dissennate. L’Unione europea e gli ultimi governi in Italia, quasi l’intero arco parlamentare italiano, hanno sostenuto accordi con la Libia che di fatto ci rendono complici di crimini contro l’umanità”.

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