Guatemala: vescovi su elezioni, “attenzione a idoneità morale dei candidati, evitare chi è coinvolto in corruzione e narcotraffico”

“È indispensabile essere attenti all’idoneità morale e alla capacità politica dei candidati, per evitare che le persone con vecchi vizi politici o mossi da interessi personali siano eletti, soprattutto coloro dei quali si sospetta un coinvolgimento in atti di corruzione e di narcotraffico”. Lo scrive la Conferenza episcopale del Guatemala (Ceg), nell’avvicinarsi delle elezioni presidenziali e generali del 16 giugno in un messaggio diffuso ieri. Nella nota si ricorda che già in molte altre occasioni i vescovi hanno fatto sentire la loro voce: “È necessario che i candidati manifestino con i loro atti credibilità, coerenza di vita e impegno con il proprio popolo”. Al tempo stesso, viene chiesto a coloro che esercitano ministeri pastorali e si candidano a qualche incarico pubblico di auto-sospendersi durante la campagna elettorale, e a tutti “di non invocare il nome di Dio per sostenere qualsiasi opzione politica”. I vescovi ritengono che “nei prossimi quattro anni di governo le autorità elette dovranno dare continuità agli accordi di pace e alle riforme avviate fin dal 2015”. Inoltre, si raccomandano che i candidati centrino la loro attenzione “sulla cura e il rispetto della vita e della famiglia”, in coerenza con la Costituzione guatemalteca, rigettando “ideologie che attentano alla famiglia, al matrimonio e alla vita e la pena di morte”. Un’altra priorità, secondo la Ceg, deve essere la custodia del creato, con uno sfruttamento “razionale” e non illimitato e predatorio delle risorse naturali, la lotta alla povertà e alla diseguaglianza. Infine, i vescovi invitano a vigilare perché siano applicate le leggi, pur perfettibili, sui finanziamenti elettorali e sulla trasparenza.

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