Europa: mons. Perego (Ferrara-Comacchio), “politiche tutelino agricoltori e allevatori, ma anche qualità del cibo e consumatori”

L’Europa deve essere “una ‘casa comune’ dove le politiche economiche tutelino la produzione agricola, gli allevamenti guardando sia ai lavoratori, agricoltori e allevatori, ma anche la qualità del cibo e i consumatori”. Lo ha sottolineato mons. Gian Carlo Perego, arcivescovo di Ferrara-Comacchio, nell’omelia della messa celebrata in occasione della visita all’azienda agricola “Avicola artigiana” di Formignana. “La massimizzazione del profitto rischia di mettere in secondo piano sia la dignità del lavoratore che la tutela del consumatore”, ha denunciato mons. Perego per il quale “la sfida più importante oggi è quella della tutela e della dignità del lavoro”. Soprattutto “in un momento economico, sociale e politico non facile, segnato da una globalizzazione che rischia di delocalizzare le imprese per abbassare i costi, la qualità del lavoro, ma anche da una trasformazione tecnologica della produzione lavorativa, che chiudono alcune strade del passato ma aprono al contempo nuovi sentieri”. Secondo l’arcivescovo, “è ancora tempo di investire sul lavoro, guardando soprattutto ai giovani e alle famiglie” e di puntare sulla ‘corresponsabilità’: “tanto più cresce in azienda la responsabilità e la partecipazione di tutti – ha osservato – tanto più cresce anche la qualità del lavoro e le possibilità della costruzione di un proprio futuro personale e familiare”.

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