Unione europea: mons. Crociata (Comece), “manca in questa fase la capacità di agire con coesione”

“Manca, purtroppo, in questa fase della storia dell’Unione, la capacità di vedere e di agire nel senso della sua coesione e della collaborazione come via per rispondere alle attese dei popoli”. Lo ha detto il vescovo di Latina e primo vicepresidente della Commissione degli episcopati dell’Unione europea (Comece), mons. Mariano Crociata, nel suo intervento nei giorni scorsi, a Parigi, in occasione del seminario internazionale di studi della Eza, la rete europea delle associazioni che si riconoscono nei valori cristiano-sociali. “Solo un ritrovato spirito di intesa e volontà di progetti condivisi può ridare fiducia nella possibilità di prendere in mano il destino comune – ha aggiunto il presule – e di guidare e condurre il cammino umano e sociale dei singoli popoli e di tutti essi insieme dentro la complessità del mondo globale”. La linea indicata da mons. Crociata è quella “delle alleanze e della solidarietà”, poiché “nessun protagonista della scena sociale è nelle condizioni di dominare il tutto”. Soffermandosi sulla “fragilità da cui è afflitta l’Unione e l’intero continente”, il vescovo ne ha indicato le cause: la scadente consistenza della sua coesione, la mancanza di visione comune e l’assenza di capacità progettuale condivisa. “Uniti dalla moneta e dalla libera circolazione delle merci e delle persone, i Paesi dell’Unione possono vantare una consolidata tradizione culturale – è la considerazione del presule -, ma il grado della loro integrazione politica e istituzionale è ancora largamente deficitaria rispetto alle sfide che il mondo di oggi presenta”.

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