Elezioni europee: Bludau (Celi), “votare è un importante sostegno alle garanzie democratiche”

“L’Europa è caratterizzata da una profonda crisi di identità. Occorrono decisioni importanti che possono essere prese solo su scala sovranazionale: rifugiati, migrazioni, cambiamenti climatici, uno sviluppo sostenibile dell’economia, aumento delle disuguaglianze sociali ed economiche”. Lo dichiara il decano della Chiesa evangelica luterana in Italia (Celi), Heiner Bludau, invitando al voto alle prossime elezioni europee. Nelle sue parole la consapevolezza di “fenomeni che colpiscono in particolare l’Italia, ma non sono solo problemi dell’Italia, bensì di tutta l’Europa”. Secondo il decano della Celi, i Paesi europei devono parlare con una sola voce se vogliono mantenere il loro peso politico. “I nazionalismi sono miopi, non offrono prospettive, non portano soluzioni per il futuro.” “Negli ultimi 70 anni – aggiunge – l’Europa è stata garante delle diversità e della pace e tale deve restare, anche se non è sempre facile prendere delle decisioni di comune accordo”. Bludau è preoccupato per il crescente euro-scetticismo e per la prevista bassa affluenza alle urne. Il riferimento è a sondaggi effettuati in 14 Stati membri dell’Ue, che rappresentano l’80% dei parlamentari europei, secondo cui meno del 50% degli elettori si recherà alle urne. Non solo considerando le diverse problematiche ormai di portata globale, ma anche a causa del crescente populismo, dice Bludau, “le elezioni europee del maggio 2019 sono importanti come forse mai è accaduto prima”. “La democrazia è in pericolo e andare a votare è un importante sostegno alle garanzie democratiche”, sottolinea il decano della Celi.

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