Educazione familiare: Butturini (Anfn), “avere fratelli e sorelle è una risorsa, tanti vantaggi nelle famiglie numerose”

“Avere sorelle e fratelli è una risorsa perché i piccoli si sentono protetti e custoditi anche dai fratelli maggiori, oltre che dai genitori”. Lo scrivono Giuseppe e Raffaella Butturini, già presidenti nazionali di Anfn e genitori di dieci figli, nell’introduzione del libro “Educazione orizzontale. Il mestiere di fratelli e sorelle nelle famiglie numerose” (pagine 256, edizioni Toscana Oggi, euro 12) curato assieme a Francesco Belletti, direttore del Centro internazionale studi famiglia. “In una famiglia numerosa i fratelli cominciano ad apprendere l’arte della relazione con chi è aperto e con chi è più chiuso, con chi vorrebbe fare sempre mille cose e con chi tenderebbe a ripiegarsi su se stesso”, sottolineano i coniugi. Tra gli altri vantaggi indicati dell’avere sorelle e fratelli, la possibilità di “imparare a condividere gioie e dolori, sapendo scegliere al momento opportuno una parola o il silenzio”, la capacità di “essere creativi e insieme consapevoli dei propri limiti”. “E poi i grandi, sono quelli che danno loro delle dritte, che raccolgono confidenze e a volte rimediano e coprono, sviste, errori, magari compiuti dagli stessi genitori”. Nella prefazione del volume, Paolo Conti, giornalista del Corriere della Sera, citando don Luigi Di Liegro, fondatore della Caritas, afferma che “non si può presumere di ‘voler bene’ senza essere pronti a mettere in comune con l’altro ciò che si ha: risorse economiche, spazi fisici per vivere, tesori intellettuali, capacità affettiva e disponibilità a chiedere aiuto quando ci si senta in difficoltà, o in un momento di debolezza”.

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