Docente sospesa a Palermo: Msac, “auspichiamo revoca del provvedimento”

“Ci chiediamo cosa rimane del senso dell’istituzione scolastica se si puniscono gli insegnanti quando permettono ai propri alunni di ragionare”. Lo scrive in una nota la segreteria nazionale del Movimento studenti di Azione cattolica (Msac) a proposito della sospensione per 15 giorni della docente di Palermo, Rosa Maria Dell’Aria, perché alcuni suoi studenti hanno confrontato Leggi razziali e Decreto Sicurezza. “Ci chiediamo cosa rimane di formativo in una scuola in cui gli studenti non possono azzardare delle riflessioni personali – continua la nota -. Ci chiediamo cosa rimane di educativo in una scuola in cui si decide arbitrariamente ciò di cui si può parlare e ciò che bisogna censurare”. La segreteria nazionale del Msac sostiene, inoltre, che “una professoressa che ci permette di ragionare è una docente che ringrazieremo per tutta la vita, perché come giovani siamo desiderosi di un dialogo che sia rispettoso e mai urlato, di un sapere che sia ricercato e non censurato”. “Abbiamo il diritto e il dovere di capire dove e se sbagliamo per poter correggere i nostri errori, non limitando il pensiero a ciò che è più conveniente per una o l’altra stagione politica”. Citando l’articolo 4 dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti, i rappresentanti del movimento affermano di voler capire “in che modo e secondo quale normativa la ricerca svolta dagli studenti di Palermo può essere motivo di sospensione di una docente”. “Ci auguriamo e ci impegniamo perché possa avvenire presto la revoca della sospensione, esprimiamo la nostra vicinanza alla docente e continuiamo a credere nella scuola perché ci insegna a pensare”.

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