Fisc: Di Maio, “Comece strumento di comunicazione tra chiese e istituzioni Ue”. Dall’organismo ecclesiale l’invito al voto

Faenza, 17 maggio: i relatori della sessione pomeridiana del convegno Fisc “Colori d’Europa, le sfide del terzo millennio”

(dall’inviato a Faenza) “La Comece informa le istituzioni Ue sui pareri e le posizioni assunte dalle Chiese di ogni Stato membro riguardo le politiche comunitarie, e al contempo tiene informate le conferenze episcopali su ciò che avviene a Bruxelles e Strasburgo che abbia ricadute sui Paesi aderenti e le comunità locali”. Alessandro Di Maio, responsabile della comunicazione della Commissione degli episcopati dell’Unione europea, interviene al convegno Fisc di Faenza portando l’esperienza dell’organismo ecclesiale che ha sede a Bruxelles. La Comece “è in sostanza uno strumento di comunicazione”, afferma, e “rappresenta la diversità e la ricchezza della chiesa in Europa”. Di Maio ricorda il recente documento Comece pubblicato in vista delle elezioni per l’Eurocamera, che invita i cittadini a recarsi alle urne, identificando al contempo le sfide dei prossimi anni da prendere in carico a livello comunitario, fra cui le migrazioni, le nuove tecnologie e la digitalizzazione, la robotizzazione con influenze sui posti di lavoro, la tutela ambientale, la sicurezza, la dignità umana. “Primato della persona, bene comune e identità” sono i tre principali criteri guida con i quali la Comece legge le politiche di competenza Ue. Di Maio infine ricorda la partecipazione della Chiesa cattolica al dialogo strutturato con le istituzioni Ue, sancito dall’articolo 17 del Trattato di Lisbona.

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