Vita consacrata: sabato a Casoria (Na) professione perpetua di dieci suore Vittime espiatrici di Gesù Sacramentato

Sabato prossimo, alle 10, nella chiesa madre dell’Istituto delle suore Vittime espiatrici di Gesù Sacramentato a Casoria (Napoli), dieci religiose emetteranno la loro professione perpetua nelle mani della superiora generale, madre Carla Di Meo. A presiedere la celebrazione eucaristica sarà l’abate del santuario mariano di Montevergine (Av), dom Riccardo Luca Guariglia. Le suore – tutte di origine indonesiana – sono Anastasia di San Giuseppe, Angela di Gesù Eucaristia, Caterina dell’Addolorata, Florinda di San Giuseppe, Josephina di San Michele, Mery del Cuore di Gesù, Mariaregina dei Santi Angeli, Sofia di San Michele, Teodora del Santissimo Sacramento, Giustina del Sacro Cuore. Alla professione perpetua, le suore si stanno preparando con un corso di esercizi spirituali, guidato da padre Antonio Rungi, passionista, delegato arcivescovile per la vita consacrata dell’arcidiocesi di Gaeta, sulla vocazione alla vita consacrata e sulla specificità del carisma di fondazione, che è la vittimalità, secondo l’insegnamento della santa napoletana, Maria Cristina Brando – fondatrice dell’istituto – che dedicò la sua vita alla contemplazione dell’Eucaristia, da cui attingeva l’energia e lo slancio con cui poi annunciava il Vangelo nel territorio di Casoria e di altre località dell’arcidiocesi di Napoli, attraverso il servizio della carità e dell’accoglienza. Al rito di sabato saranno presenti i rappresentanti dell’ambasciata indonesiana in Italia e le religiose della altre comunità della Congregazione di madre Cristina Brando, operanti in Italia e all’estero.

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