Sinodo per l’Amazzonia: card. Hummes, “la disponibilità infinita dei beni del pianeta è una menzogna”

“La disponibilità infinita dei beni del pianeta è una menzogna, che conduce a spremerlo fino al limite e anche oltre”. A ribadirlo, sulla scorta della Laudato si’, è stato il card. Claudio Hummes, presidente della Repam (Rete ecclesiale panamazzonica) e relatore generale del Sinodo per l’Amazzonia, intervenuto al Convegno organizzato alla Pontificia Università Gregoriana in preparazione all’importante appuntamento di ottobre. “Siamo in presenza di una grave crisi ecologica e climatica, che ha gravi implicazioni ambientali, sociali, economiche, distributive e politiche”, il grido d’allarme del porporato, che ha denunciato come “molti di coloro che hanno più risorse di potere economico sembrano concentrarsi sul mascherare i problemi o nascondere i sintomi, o al massimo limitarsi a contrastarne alcuni aspetti negativi”. L’effetto serra e il paradigma tecnocratico: sono queste, ha ricordato Hummes, le cause principali dell’attuale emergenza climatica, come ci ricorda il Papa nella Laudato si’. L’effetto serra, ha spiegato il relatore, implica la capacità di rispondere alla domanda su “come sostituire i combustibili fossili con altre forme di energia pulita, con costi astronomici”, mentre la globalizzazione del problema democratico richiede di porre un argine “alle forme di soggettivismo e di individualismo che marcano il profilo culturale occidentale e determinano la struttura economica mondiale”. Tutto ciò, ha ricordato il cardinale, “è il contrario dell’ecologia integrale proposta dal Papa nella Laudato si’, che dimostra come tutto è connesso” e comporta la necessità di contrastare “l’idea di un grande progresso materiale, ma accumulato nelle mani di pochi, che non riconoscono nessun dovere sociale e ambientale”. L’Amazzonia, ha fatto notare il porporato, “occupa un posto decisivo per il futuro del pianeta: è un punto di equilibrio ecologico e di sostenibilità per tutto il pianeta, che non è mai stato così minacciato come oggi. L’attuale sistema mondiale è insostenibile”. E di “responsabilità intergenerazionale” ha parlato anche il card. Peter Kodwo Appiah Turkson, prefetto del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, in una videointervista rilasciata in occasione dell’incontro: “Non dobbiamo limitarci ai nostri bisogni di oggi, dobbiamo essere eredi di una saggezza che ci ha preceduto e pensare a coloro che verranno dopo, tramite la capacità di gestire le nostre risorse in un’ottica di sviluppo a lungo termine”. Interpellato dai giornalisti in merito al rapporto col presidente Bolzonaro e con il governo brasiliano, che si è dimostrato molto critico rispetto al Sinodo sull’Amazzonia, Hummes ha risposto facendo notare che “è stato superato il momento più critico, quando il governo era molto contrario al Sinodo sull’Amazzonia considerandolo un rischio soprattutto per la sovranità nazionale e per i confini. A poco a poco c’è stato un dialogo con alcuni di loro, a cui è stato spiegato che il Sinodo non avrebbe mai toccato il tema dei confini: il Papa, del resto, si è pronunciato molte volte contro l’internazionalizzazione dell’Amazzonia”. Tuttavia, ha precisato il cardinale, “continua la critica e la posizione negativa da parte del governo, perché ciò che la Chiesa propone come processo per difendere il territorio dell’Amazzonia, la biodiversità e la vita della sua gente è contrario ai loro interessi”.

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