Sinodo per l’Amazzonia: card. Barreto Jimeno, “grandi aspettative dai popoli indigeni”

I popoli indigeni dell’Amazzonia hanno “grandi aspettative” rispetto al Sinodo loro dedicato. Ad assicurarlo, rispondendo alle domande dei giornalisti durante il convegno in corso alla Pontificia Università Gregoriana in preparazione all’appuntamento di ottobre, è stato il card. Pedro Ricardo Barreto Jimeno, vicepresidente della Repam (Rete panamazzonica) e membro del Consiglio pre-sinodale del Sinodo per l’Amazzonia. “Ho visitato tutte le 38 diocesi della foresta amazzonica – gli ha fatto eco il card. Claudio Hummes, presidente della Repam e relatore generale del Sinodo per l’Amazzonia -. È sempre venuto fuori il desiderio che la Chiesa sia la loro alleata, nelle loro cause e rivendicazioni. Vogliono essere ascoltati non solo in maniera formale: vogliono avere un’opinione sufficientemente vincolante nel momento in cui si devono decidere i grandi progetti”. “La convocazione del Sinodo li sta aiutando a prendere coscienza della loro dignità”, ha testimoniato il card. Barreto Jimeno: “Per la prima volta sono importanti per la Chiesa: gli invisibili diventano visibili anche per la società”. “Da loro ho imparato a vivere in maniera sobria e a mantenere la capacità di ammirare la bellezza della natura e a contemplarla”, ha raccontato il porporato, secondo il quale “il Sinodo per l’Amazzonia conferma molti sforzi, piccoli e grandi, che negli ultimi anni la Chiesa ha fatto nel nome della preoccupazione per la nostra comune”, a partire dalla “Populorum Progressio” di Paolo VI fino alla “Laudato si’” di Papa Francesco, “la prima enciclica nella storia della Chiesa interamente dedicata alla questione dei cambiamenti climatici”. “L’economia integrale proposta dal Papa chiede una risposta sinodale per la cura della nostra casa comune”, l’appello del relatore: “Il Sinodo per l’Amazzonia è un banco di prova decisivo per tutta la Chiesa, un’opzione sincera della Chiesa in favore della vita, della terra e della cultura” del polmone più importante del nostro pianeta, dove viene prodotto il 10% dell’ossigeno del mondo. “Amazonizar la Iglesia” e “laudatosificar la sociedad”, lo slogan usato in spagnolo per sintetizzare la direzione di marcia dell’appuntamento di ottobre, in occasione del quale l’intera comunità ecclesiale – ha concluso Barreto – è chiamata “ad ascoltare il grido della terra e dei poveri, come raccomanda Papa Francesco, senza il protagonismo di nessuna classe”.

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