Pastorale salute: Manicardi (Bose), “non c’è nessun incontro con il malato senza ascolto”

“Ascoltare l’altro e incontrarlo anche nella sua sofferenza è possibile quando ho riconosciuto la mia stessa sofferenza. Essere in contatto con se stesso è necessario per incontrare l’altro”. A dirlo è stato Luciano Manicardi, priore della Comunità di Bose, durante il convegno nazionale di pastorale della salute, promosso fino a oggi a Caserta. “Curare – ha continuato – richiede consapevolezza, conoscere le proprie motivazioni e riconoscere che non siamo onnipotenti. Incontrare un malato significa disporsi a cogliere lui come rilevazione di Cristo”. Come posso rendere la prossimità con il malato un incontro personale? “Ciò di cui può aver bisogno un malato – ha risposto – è la creazione di una relazione”. E poi: “Non c’è nessun incontro con il malato senza ascolto”, anche se è “troppo forte la tentazione di avere qualcosa da dire al malato”.

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