Pastorale salute: don Angelelli (Cei), “bilancio positivo per la formula adottata quest’anno. Grande interesse per temi fine vita, autismo e malattie neurodegenerative”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

Si chiude con un bilancio positivo il XXI convegno nazionale della pastorale della salute, promosso dall’Ufficio nazionale Cei a Caserta, secondo il direttore del medesimo Ufficio, don Massimo Angelelli. “Soddisfazione da parte di tutti – dichiara al Sir – anche per la formula adottata per questa edizione, per la prima volta arricchita dalle sessioni scientifiche, dal momento che la pastorale della salute cammina al fianco della salute”. La kermesse, durata quattro giorni, ha visto la partecipazione di 600 persone nelle sale, sommate a 125 relatori, impegnati in 21 sessioni tematiche e quattro plenarie. “Il tema del convegno, il tatto, è stato trattato in maniera chiara e in alcuni casi coraggiosa, come nella parte dedicata alle ferite”, commenta don Angelelli. Nelle sessioni, in particolare, grande interesse è stato destinato al codice deontologico degli infermieri “dove la presidente della Fnopi, Barbara Mangiacavalli, ha espresso un chiaro no all’eutanasia che noi ribadiamo”, ha evidenziato il direttore Cei. Notevole partecipazione è stata registrata “nelle sessioni riguardo alle riflessioni sul fine vita, anche a fronte di recenti dichiarazioni di alcune forze politiche, alla dimensione dell’autismo e alle malattie neurodegenerative”.

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