Elezioni europee: Frezzotti (Comitato glaciologico Italia), “Europa motore fondamentale per le ricerche sul clima”

“L’Europa è uno dei motori più importanti della ricerca. Soprattutto in Italia dove è uno dei settori meno finanziati. L’Ue ha permesso di realizzare dei progetti di grande respiro che nessuna Nazione avrebbe potuto fare a livello autonomo. L’auspicio è di poter competere nel prossimo futuro con Cina, Giappone”. Ad affermarlo Massimo Frezzotti, dirigente Enea, climatologo e presidente del Comitato glaciologico italiano, durante l’evento “#StavoltaVoto: Spizziamoci i candidati”, promosso dal Pe e dalla Commissione europea, in occasione del dibattito tra gli Spitzenkandidaten, i candidati di punta alla presidenza della prossima Commissione, ieri sera, a Roma. “Il contrasto al cambiamento climatico dovuto soprattutto all’emissione dei gas serra, è un problema mondiale, che i singoli Stati non possono affrontare autonomamente. In questo senso l’Europa si rivela determinante. Tra l’altro la Conferenza Onu sul clima (Cop 24) che si è svolta a novembre, in Polonia, ha stabilito che il 2020 sarà l’anno in cui i 200 Paesi che avevano firmato l’accordo di Parigi nel 2015, presenteranno i piani climatici più rigidi”, ha aggiunto il presidente del Comitato glaciologico italiano. Frezzotti ha infine concluso ricordando alcuni progetti realizzati grazie a fondi europei tra cui lo studio del clima di 8 mila anni fa: “A breve partirà anche una ricerca che ci riporta indietro di un milione e mezzo di anni. E’ solo capendo come sia mutato il clima nel tempo che sarà possibile limitare il riscaldamento globale”.

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