Diocesi: Pistoia, più di mille fedeli pellegrini al santuario di Montenero. Il vescovo Tardelli, “ai piedi di Maria a supplicare il suo materno aiuto”

“Ognuno di noi porta tutte le sue sofferenze, il volto di un parente di un amico che soffre, qualcuno che è nel buio, nella solitudine nella disperazione. Ecco, noi siamo qui ai piedi di Maria a chiedere e supplicare il suo materno aiuto, presentando tutte le nostre ansie, tutte le nostre preoccupazioni, i nostri lutti, le nostre malattie”. Lo ha affermato ieri il vescovo di Pistoia, mons. Fausto Tardelli, salutando gli oltre mille fedeli – tra cui rappresentanti delle autorità civili e della associazioni del territorio – che hanno partecipato al pellegrinaggio diocesano al santuario di Montenero nella ricorrenza dell’elezione della Madonna di Montenero quale patrona della Toscana. Un evento straordinario per la diocesi, che proprio quest’anno ha avuto l’onore di poter donare l’olio per l’accensione della lampada votiva alla Vergine di Montenero.
“Presentiamo a Maria questo mondo, triste tante volte, vogliamo supplicarla perché sia madre, vogliamo supplicarla per i nostri fratelli perseguitati”, ha proseguito il vescovo: “Con umiltà con semplicità, vogliamo presentare tutte le nostre domande. Ognuno presenti a Maria quello che sente”. “Abbiamo chiesto a Maria – ha aggiunto mons. Tardelli – che ci aiuti ad avere intenzioni buone e a metterle in pratica. Vogliamo deporre ai piedi di Maria i nostri propositi come Chiesa di Pistoia”. “Innanzitutto – ha spiegato – vogliamo essere una Chiesa che fa la volontà di Dio, che si sforza di compiere e mettere in pratica la parola di Dio. Vogliamo mettere ai piedi di Maria anche un altro proposito: quello di voler prendere Gesù. Lei Gesù l’ha potato in grembo, gli ha dato la sua carne, lo ha generato, lo ha custodito e allevato. Questo amore a Gesù, questa dedizione a Gesù sia anche quella delle nostre parrocchie e della nostra vita”. E poi “vogliamo che Gesù nasca nelle nostre case, nelle nostre parrocchie, nasca nelle nostre realtà di vita. Infine, ai piedi di Maria, vogliamo fare il proposito di visitare” come ha fatto lei con Elisabetta. “Vogliamo fare il proposito di visitare anche noi gli altri, vogliamo essere Chiesa che visita chi è nella sofferenza, chi è nel dolore; che si fa compagna di strada a chi è nel dolore, nella miseria, a chi viene da lontano. Siamo chiamati a visitare nell’amore chiunque e proporci di visitare chi ci sta accanto”.
Tra i pellegrini erano presenti molti rappresentanti delle autorità civili e della associazioni del territorio della diocesi di Pistoia.

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