Università: Manifesto Cei-Crui, necessarie “autonomia, sussidiarietà e integrazione tra competenze formali e informali”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Il sistema dell’autonomia universitaria chiede di essere valorizzato in ogni sede nazionale e internazionale, mediante attività di coordinamento, di indirizzo, di tutela e di promozione degli Atenei e contribuendo attivamente allo sviluppo di un coerente sistema europeo per l’alta formazione e la ricerca, in cui la libera scelta dei giovani sia favorita da opportune azioni”. È quanto sottolinea il Manifesto sottoscritto oggi pomeriggio dalla Cei e dalla Crui a Roma, nel punto dedicato ad “Autonomia e sussidiarietà”. “Ciò comporta anche l’allargamento delle collaborazioni e l’impegno a elevare la funzionalità, la qualità e il prestigio, anche internazionale, del sistema universitario italiano”, precisa il testo. “In tale fecondo dialogo – prosegue il Manifesto – siano incluse le realtà ecclesiastiche di alta formazione, nel quadro di un’aperta sinergia fra tutte le istanze che fermentano la crescita della coscienza umana universale e secondo il principio dell’unità del sapere, nella distinzione e nel rispetto delle sue molteplici e convergenti espressioni”.
Il documento si occupa anche di “Integrazione tra competenze formali e informali”. Guardando al contesto nazionale e internazionale,” appare necessario riconoscere i tesori contenuti nelle esperienze e nelle competenze acquisite in ambito non formale o informale, con una particolare attenzione alle competenze trasversali (soft skills)”. Gli istituti di istruzione e formazione, dunque, ricerchino “modalità coerenti per il riconoscimento e la valorizzazione di esse, favorendo in particolare esperienze di service learning, volontariato e pratica sportiva”.

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