Striscia di Gaza: Youth Committee, il 17 maggio la “Maratona della libertà”. Giovani israeliani e palestinesi in bici per la pace

Una pedalata in bici per la libertà e la pace e rompere il silenzio che ruota intorno a ciò che sta accadendo al confine della Striscia di Gaza: ad organizzarla, il 17 maggio, è il Comitato giovanile di Gaza (Youth Committee), fondato nel 2010 da Rami Aman, ingegnere oggi 38enne, con lo scopo di collegare, attraverso la rete e i social media, i giovani di Gaza con i loro coetanei israeliani e spezzare così l’isolamento in cui vivono. Centocinquanta giovani, provenienti dai 5 governatorati della Striscia, pedaleranno dal centro di Gaza City, fino al confine con Israele, mostrando striscioni inneggianti alla pace e alla libertà. All’evento, che porta significativamente il titolo di “Freedom Marathon” (Maratona della libertà), stanno lavorando anche altre organizzazioni e gruppi attivi all’interno della Striscia. Tutti con l’obiettivo dichiarato di far conoscere a quanta più gente possibile le azioni promosse dalla società civile gazawa per favorire la pace e la libertà per Gaza e per i “vicini israeliani”. Analoga pedalata avrà luogo, nello stesso giorno e nella stessa ora, sul lato israeliano del confine con Gaza. Ad organizzarla saranno giovani attivisti israeliani. L’evento di venerdì si colloca all’interno di una serie di iniziative promosse dallo Youth Committee. Solo nell’ultimo anno si contano almeno 24 eventi di pace e di incontro. Tra i più significativi il lancio, a ridosso del muro che segna il confine con Israele, da parte di 300 tra donne, uomini, famiglie, giovani e bambini, di 150 colombe dalla Striscia di Gaza verso Israele. Ogni colomba recava un messaggio di pace e di fratellanza diretto ai vicini israeliani. Tutto questo mentre si registravano scontri tra manifestanti palestinesi e Esercito israeliano per la Marcia del Ritorno. Continua, invece, dal 2015 il programma “Skype with your enemy” (Chiama il tuo nemico). Ogni giorno da Gaza, grazie a Skype, palestinesi e israeliani si video-chiamano per parlare e conoscersi, andando oltre le ideologie, le incomprensioni e gli stereotipi. Si tratta di un’iniziativa che offre importanti opportunità a giovani e a organizzazioni di promuovere una cultura di pace e di incontro nelle rispettive società.

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