Bullismo: Roma, anche la campionessa italiana Daniela Movileanu a “Scacchi contro il bullismo 2.0” venerdì alla Lumsa

Gli scacchi possono essere visti come una metafora della vita e per contrastare il bullismo in tutte le sue forme. Non solo un gioco, ma soprattutto uno sport che fa dell’impegno educativo e della sana competizione i suoi punti di forza. Da qui nasce l’iniziativa “Scacchi contro il bullismo 2.0”, che si terrà venerdì prossimo, dalle 9.30 alle 13 nell’aula multimediale dell’Università Lumsa a Roma. Promossa da Ucsi Lazio, Lumsa, Asd Frascati Scacchi, con il patrocinio della Federazione scacchistica italiana, Csi Roma e UniSport Roma, la giornata vedrà la partecipazione della pluricampionessa italiana di scacchi Daniela Movileanu, che sarà protagonista di una partita simultanea alla quale parteciperanno anche un gruppo di bambini della scuola primaria di Roma “Nostra Signora di Lourdes”.
La giornata si aprirà con il saluto di Francesco Bonini, rettore della Lumsa, di Gianpietro Pagnoncelli (Federscacchi), di Saverio Simonelli (Ucsi Lazio) e Rosario Lucio Ragonese (Asd Frascati Scacchi). Nel corso della giornata Daniele Pasquini si soffermerà sul tema “Lo sport per educare i cittadini del futuro” mentre Davide Martinelli, esperto di dipendenza da internet e cyberbullismo al Policlinico Gemelli di Roma tratterà il tema “Linkati agli scacchi per accendere la mente”. Marcello Severoni, sociologo e criminologo alla Sapienza di Roma approfondirà il tema “Un gioco per contrastare le devianze giovanili” e Carla Mircoli, insegnante, giocatrice e istruttrice di scacchi, approfondirà il tema “Scacchi contro il bullismo: il rispetto delle regole”. “L’iniziativa – spiega Simonelli – punta a sensibilizzare sull’importanza e sul ruolo degli scacchi come gioco e spot della mente e come sintesi perfetta per accrescere la fantasia, il talento, la creatività, l’autodisciplina”. “Quello degli scacchi – chiarisce Ragonese – è un gioco per mettersi alla prova e capire che senza una preparazione adeguata è difficile andare lontano, in qualunque campo, ma anche per imparare che la vita è fondata sul rispetto del prossimo e sulla condivisione di alcune regole”.

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