Bambini maltrattati: Borgomeo (Con i bambini), “indignazione non basta”. Gazzi (Ordine assistenti sociali), “investire su infanzia è investire su futuro Paese”

“Far girare questi dati è importante perché colma in parte una forma di sottovalutazione del fenomeno. Non solo le istituzioni o la politica; anche l’italiano medio è distratto sul tema del maltrattamento all’infanzia, dunque questi dati sono un’importante forma di denuncia”. Ne è convinto Carlo Borgomeo, presidente di Con i Bambini impresa sociale, intervenuto alla presentazione odierna dell’Indice Cesvi sul maltrattamento all’infanzia, che si sofferma sulle “clamorose differenze tra nord e sud” e avverte: “Questo conferma che le distanze non riguardano solo il Pil o i tassi di disoccupazione”. Per Borgomeo “è bene che scatti l’indignazione per queste ingiustizie, ma non basta. Deve scattare anche una battaglia di convenienza per il Paese perché disinvestire sull’infanzia significa disinvestire sul proprio futuro”.

Sulla stessa linea Gianmario Gazzi, presidente dell’Ordine degli assistenti sociali: “L’investimento sui bambini è un investimento per tutto il Paese”. “Non sono più tollerabili differenze territoriali come queste”, prosegue ricordando che in Trentino Alto Adige, la sua regione, il rapporto tra cittadini e assistenti sociali è di uno a tremila, un vero fiore all’occhiello ma un’eccezione nel panorama nazionale. “Non esiste nel Paese – la sua denuncia – uno standard minimo di servizi da garantire”. Di qui l’importanza di partire dal dato macro per “costruire dati micro sulle singole situazioni”. E richiamando il Social pillar europeo, conclude: “Occorre affermare con forza che ci sono diritti sociali uguali per tutti e che devono essere garantiti a tutti”.

 

 

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