Sparatoria a Napoli: veglia di preghiera. Card. Sepe (arcivescovo), “violenza opera diabolica che non potrà mai vincere”

“Riflettere sui mali della società, sulle sofferenze della comunità, sulle precarietà della città, sulla malvagità e la crudeltà di un manipolo di delinquenti, che si sentono forti solo con l’uso delle armi” e pregare per Noemi. Questo l’obiettivo della veglia di preghiera, promossa sabato sera dalla diocesi di Napoli, al Palapartenope. “Con Noemi – ha detto il cardinale arcivescovo di Napoli, Crescenzio Sepe, durante la veglia – vogliamo affidare al Buon Dio anche tutte le vittime innocenti della camorra e della delinquenza comune. Vogliamo affidare i genitori di Noemi e i familiari delle vittime innocenti”. Il porporato, che nella mattina di sabato ha visitato la piccola, ferita da un proiettile vagante in piazza Nazionale durante una sparatoria e ora ricoverata all’Ospedale Santobono, ha invitato a prefgare per Noemi anche nelle Messe domenicali, “ricordando anche le vittime innocenti di quella delinquenza, la cui crudeltà grida vendetta al cospetto di Dio e degli uomini”. “La violenza, comunque espressa, è opera diabolica e non potrà mai vincere perché Cristo ha vinto il male e ha fondato la civiltà dell’amore”, ha aggiunto.
Poi l’appello “ai protagonisti del male e nemici della vita”: “Pentitevi! La strada da voi scelta porta al carcere e alla morte. Non avete futuro e il vostro presente è fatto di violenza, di vigliaccheria, di prepotenza e di crudeltà. Siete fuori dal consesso civile e verrà anche per voi il giorno del giudizio. Nella famiglia umana non c’è posto per voi”. E ancora: “Vi nascondete, vi mimetizzate. Siete vigliacchi, perché sapete imporvi solo grazie all’uso delle armi. Siete sconfitti dalla reazione della città, dalle voci di incoraggiamento e sostegno a Noemi, dalle manifestazioni di condanna della vostra assurda scelta di vita. Ravvedetevi e troverete nel Signore cuore e braccia aperti”.
La veglia è stata dedicata alla preghiera per Noemi, per tutti quelli che sono vittime della violenza e delle ingiustizie, ma “anche per voi delinquenti e camorristi. Preghiamo per la nostra Napoli che voi oltraggiate con i vostri comportamenti e che, invece, noi amiamo e difendiamo con forza”.
Su Napoli “si apre un Cielo che non è quello buio, lontano, sconosciuto, misterioso – ha osservato il card. Serpe – ; è il Cielo ricco di amore, al quale guardiamo con fiducia e speranza. E’ il Cielo dove arrivano le nostre preghiere; è il Cielo del Cristo risorto; è il Cielo dei nostri cuori riconciliati con Dio; è il Cielo di Maria, la Madre del Figlio di Dio, la nostra Madre premurosa che veglia su di noi, sulla nostra città”.
A Maria il porporato ha chiesto di vegliare “su Noemi, su di noi e sulle nostre famiglie, sull’amata città di Napoli che deve ritrovare e confermare la forza di reazione e di solidarietà come manifestato in questi giorni di dolore. Sconfiggi, con il Tuo amore di Madre, la violenza e i violenti, i delinquenti comuni e i camorristi. Convertili al bene, alla giustizia, alla convivenza civile, all’amore fraterno”.

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