Scholas Occurrentes: nell’incontro con Papa Francesco il premio Nobel Stiglitz s’impegna “a lavorare” con la fondazione pontificia

Promuovere una serie di lavori concreti insieme alla fondazione pontificia Scholas Occurrentes per portare la voce dei giovani negli studi economici e per promuovere incontri e programmi legati ai problemi attuali della gioventù a livello globale. È quanto ha chiesto Papa Francesco al premio Nobel per l’economia Joseph Stiglitz e al presidente dell’Istituto del nuovo pensiero economico (Inet, secondo la sigla inglese), Robert Johnson. Durante un incontro privato con i direttori mondiali di Scholas, José María del Corral ed Enrique Palmeyro, tenutosi lo scorso 11 maggio in Vaticano, il Papa e l’economista statunitense hanno convenuto sulla necessità di dare impulso a livello globale a un’“economia sociale di mercato” che “guardi al futuro con la voce dei più giovani”. Durante il vertice è stato firmato un memorandum d’intesa tra Scholas e Inet. Papa Francesco e Stiglitz hanno messo in guardia contro “i problemi di certe forme di economia di mercato che non pongono i mercati al servizio dei popoli ma i popoli al servizio dei mercati ed esasperano il comportamento individualistico”. “È fondamentale lavorare, a partire dall’educazione, a sistemi alternativi che non abbiamo come premessa l’idea d’idolatrare il denaro – ha sottolineato il premio Nobel per l’economia -. Dobbiamo cercare di sviluppare programmi e studi attorno al concetto di economia circolare, che contribuiscano a un’educazione consapevole della sostenibilità ambientale, la quale esige di restituire all’ambiente ciò che gli viene tolto”. Altrimenti, “l’umanità andrà verso il suicidio”, ha affermato Papa Francesco durante l’incontro. Nell’incontro in Vaticano, che si è concluso con una giornata di lavoro presso la sede della fondazione pontificia nel Palazzo di San Calisto, Stiglitz ha proposto alla Fondazione Scholas di contribuire alla stesura di un rapporto che verrà presentato in forum economici internazionali, che sarà elaborato nella sua prima fase nel 2019 e nella seconda in parte del 2020, attraverso la Cget e l’Inet. “A noi interessa profondamente lavorare con Scholas per approfondire i dibattiti sulle questioni sociali e i cambiamenti che la globalizzazione sta generando nelle società – ha affermato Stiglitz -, come pure per elaborare idee concrete su ciò che dovremmo fare perché la tecnologia e i mercati siano al servizio dell’umanità e non il contrario”. I dettagli del lavoro saranno presentati durante il V congresso internazionale organizzato da Scholas presso la Fordham University di New York, da 2 al 5 giugno 2019.

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