Pastorale salute: nuovo codice deontologico infermieri. Mangiacavalli (Fnopi), “siamo contrari all’eutanasia”

Il convegno nazionale della pastorale per la salute si è aperto a Caserta con la presentazione del nuovo codice deontologico dell’ordine degli infermieri. Il documento sostituisce il precedente del 2009 in considerazione delle innovazioni normative, fra cui le dichiarazioni anticipate di trattamento. “Abbiamo inteso salvaguardare la libertà di coscienza degli infermieri, riconoscere quindi gli infermieri come persone che si relazionano con un’altra persona. È un’innovazione che affonda le radici nella nostra storia ma guarda al futuro”, spiega al Sir Barbara Mangiacavalli, presidente Federazione nazionale ordini professioni infermieristiche (Fnopi). Nel codice “andiamo a salvaguardare la volontà espressa della persona dai trattamenti incongrui o non ritenuti coerenti con la percezione di vita o di salute”, aggiunge, “abbiamo rimarcato che non siamo per l’eutanasia perché in ogni caso salvaguardiamo la vita. Un conto infatti è agire in maniera attiva, un altro evitare l’accanimento terapeutico e accompagnare in maniera dignitosa. Siamo intervenuti anche sul concetto del dolore e abbiamo sottolineato il lavoro di equipe, visto che la legge 219 del 2017 un po’ lo sfuma e mette in evidenza la relazione medico-paziente, senza considerare che nel fine vita la professionalità più vicina alla persona è proprio quella dell’infermiere”.

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