Hospice: Miccinesi (Ispro), “l’identità cattolica è una vocazione”

“L’identità cattolica dell’hospice è una vocazione”. A dare questa definizione è stato Guido Miccinesi, psichiatra ed epidemiologo clinico presso l’Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica (Ispro) di Firenze, nella sessione dedicata agli hospice nell’ambito del convegno Cei di Caserta. “Molte sfide attendono l’hospice cattolico – ha spiegato -. La prima è l’accoglienza. L’accoglienza messa in pericolo è quella della sofferenza. Si pensa che la sofferenza sia inutile e si inizia a pensare a una sua abbreviazione”. Un’altra sfida, secondo lo psichiatra è la precisione: “Ci vuole chiarezza etica nell’hospice”, ha commentato. “La speranza deve essere il vero obiettivo perché sta passando nella nostra società un altro messaggio, quello della speranza della morte. Nella società infatti – ha concluso – si sta sovrapponendo l’idea della eutanasia alle cure palliative”.

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