Diritti umani: America Latina. L’ong Aula Abierta denuncia 450 detenzioni e 30 uccisioni di studenti universitari nell’ultimo triennio

Tra il 2017 e il 2019 almeno 450 studenti universitari sono stati detenuti arbitrariamente in America Latina. I dati sono stati diffusi dall’organizzazione Aula Abierta Latinoamérica, che ha partecipato all’udienza regionale sui diritti umani promossa la scorsa settimana dalla Commissione interamericana per i diritti umani (Cidh) a Kingston, in Giamaica. Durante le numerose udienze sono stati dibattute varie tematiche, come per esempio le uccisioni dei leader sociali in Colombia, l’educazione inclusiva dei disabili ei diritti dei malati di Aids, non rispettati in Repubblica Dominicana. David Gómez Gamboa, venezuelano, direttore di Aula Abierta, nel corso della sua audizione ha parlato di situazione allarmante per quanto riguarda le violazioni del diritto degli universitari ad associarsi. In particolare, come riferisce un comunicato pervenuto al Sir, preoccupa la situazione in Venezuela, Nicaragua, Bolivia e Colombia. Oltre ai 450 detenuti, nel triennio si registrano 100 espulsioni, più di 30 uccisioni, e altre situazioni di tortura e intimidazione. Anche dirigenti e docenti universitari sono a volte oggetto di minacce o persecuzioni, per promuovere il dibattito libero tra gli studenti. E’ stato, in particolare, citato il caso di un docente venezuelano, il prof. Leonardo Zerpa, sospeso dall’nsegnamento per aver partecipato alle proteste contro Maduro. Ha concluso Gamboa: “Dal 2010 in Venezuela il potere giudiziario ha proibito la realizzazione delle elezioni studentesche e per il rettorato, impedendo così il rinnovo delle cariche nelle università pubbliche”.

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