Diocesi: Prato, al via la campagna di crowdfunding per riaprire il Museo di San Domenico

Nuovo passo verso la riapertura del Museo di San Domenico. Questa volta la diocesi si rivolge direttamente ai pratesi e a tutti gli amanti dell’arte chiedendo di partecipare alla campagna di raccolta fondi lanciata sulla piattaforma digitale Eppela. Si tratta di un progetto di crowdfunding (finanziamento collettivo) al quale chiunque può partecipare attraverso una sottoscrizione online collegandosi alla pagina web www.eppela.com/museosandomenico.
L’obiettivo è raggiungere 6mila euro, cifra con la quale verranno acquistati degli espositori e delle teche per conservare e mostrare le tante opere di arte sacra, sia di proprietà della diocesi di Prato sia messe a disposizione da collezionisti privati, che attualmente nessuno può vedere. “Si tratta di pregiati calici, pissidi, reliquiari che vanno dal Duecento all’Ottocento, oltre a splendidi tessuti sacri ricamati. Opere che in alcuni casi sono state esposte a Washington, a Rio de Janeiro, a Venaria e che sono destinate alla Diocesi se riusciremo ad aprire il museo”, afferma il vice direttore dell’Ufficio diocesano per i beni culturali, Claudio Cerretelli.
È possibile contribuire alla raccolta fondi anche con piccole donazioni: gli importi vanno dai 5 euro fino ai mille euro. “Abbiamo scelto la formula ‘tutto o niente’ – spiega il presidente di Pratocultura e segretario di curia, Gabriele Bresci – quindi se non riusciamo a ottenere i 6mila euro i vari contributi saranno restituiti ai donatori. L’acquisto di teche appropriate è un primo tassello necessario per la riapertura dei bellissimi spazi di San Domenico ormai chiusi da tempo”. Il raggiungimento dell’obiettivo prefisso da questa campagna fondi sarà dunque il punto di partenza per il rilancio di uno dei luoghi più importanti e significativi del centro e della città di Prato.
Grazie anche al tam tam sui social, il primo obiettivo di raccolta fondi è vicino ad essere raggiunto: nei primi quattro giorni della campagna, partita giovedì 9 maggio, i pratesi hanno già offerto oltre 4.300 euro. La raccolta andrà avanti per 40 giorni, fino al 18 giugno e, se proseguirà con questi risultati, si darà nuovi obiettivi, per far fronte ad altre necessità del museo.
La diocesi di Prato, negli ultimi anni, ha ristrutturato gli ambienti del museo con la volontà di riaprirlo e ha mantenuto attivi alcuni spazi ospitando mostre di arte contemporanea. Per informazioni sulla campagna «Riapriamo il Museo di San Domenico» si può contattare l’associazione Artemia, partner nel progetto: info@artemiaprato.it; 340-5101749.

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