Diocesi: mons. De Luca (Termoli), “rispondere al male che ci aggredisce e vivere la nostra esistenza quotidiana nella gioia”

“In questa giornata dedicata a San Timoteo riceviamo la consegna della Parola come possibilità concreta di attraversare e rispondere al male che ci aggredisce in vari modi e di vivere la nostra esistenza quotidiana nella gioia”. Lo ha detto, ieri, il vescovo di Termoli-Larino, mons. Gianfranco De Luca, nell’omelia della messa in occasione della festa in onore di San Timoteo, compatrono della città di Termoli e dell’intera diocesi. “Con questa consapevolezza e premura – ha aggiunto il presule – possiamo accogliere la Parola del Padre attraverso Gesù per mezzo dello Spirito Santo che abita il nostro cuore affinché ognuno di noi possa essere illuminato e ‘raddrizzato’, se occorre, vivendo da fratello e nell’amore reciproco”. Una possibilità di vita nuova e “abitata da Dio” che – ha spiegato il vescovo – “può essere accolta aderendo a due chiamate: il passaggio dalla legge al Vangelo della grazia e l’adesione al modello del ‘pastore bello’ che si espone mettendosi in gioco per le sue pecore”. Dal vescovo l’incoraggiamento a “vivere da figli” e “non affidando la vita ad altri pastori, al potere o all’interesse: qui si gioca tutto l’essere cristiano con la possibilità di aderire e portare a compimento questo cammino accogliendo, dunque, la grazia in piena fraternità”. Al termine della messa, animata dal Coro diocesano diretto dal maestro, Paolo Tarantino, è seguita la processione per le vie della città con la reliquia del capo di san Timoteo. Il corteo ha attraversato il paese vecchio sostando, in preghiera, davanti alla cattedrale dove è custodito il corpo del santo.

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