Consiglio Ue: aumento delle minacce e delle violazioni contro giornalisti e altri operatori dei media

(Bruxelles) “Nel corso dell’anno si è verificato un aumento delle minacce e delle violazioni contro giornalisti e altri operatori dei media, con la conseguenza di un’ulteriore riduzione dello spazio per il giornalismo libero. In linea con le priorità della strategia globale per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea, l’Ue ha continuato a opporsi fermamente a qualsiasi restrizione ingiustificata alla libertà di associazione e di riunione pacifica”. È uno degli elementi che emergono dalla Relazione annuale Ue sui diritti umani e la democrazia nel mondo 2018, adottata dal Consiglio dei ministri Ue. L’Ue, stando al rapporto di 108 pagine, “è rimasta in prima linea nella protezione e promozione dei diritti umani in un contesto geopolitico in rapida evoluzione”. La relazione rileva inoltre che “non si è assistito solo a sfide e battute d’arresto in materia di diritti umani: c’è stato anche un cambiamento positivo. Nel 2018 l’Unione si è mobilitata per individuare e sostenere i messaggi positivi in materia di diritti umani, muovendo dalla visione di un’Agenda 2030 basata sui diritti umani”. L’iniziativa a guida Ue “Good Human Rights Stories” (storie positive nell’ambito dei diritti umani), lanciata in occasione della 73ma Assemblea generale delle Nazioni Unite, “ha avuto ampia risonanza a livello transregionale e mira a fornire uno strumento efficace di cambiamento positivo in futuro”.

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