Romania: Bucarest, “Festival della gioia”. Don Marian, “giovani protagonisti, la Chiesa ha bisogno di loro”

Bucarest: don Marian con alcuni giovani volontari del Festival della gioia

(dall’inviato a Bucarest) “I nostri giovani sono coinvolti nell’organizzazione di questo evento come protagonisti e come volontari, non soltanto come spettatori”. Don Blaj Marian, responsabile della pastorale giovanile dell’arcidiocesi di Bucarest, spiega al Sir la presenza, numerosa, di giovani al “Festival della gioia”, in corso, per tutta la giornata presso il monastero delle suore della Congregatio Jesu, alla periferia della capitale romena. In preparazione alla visita di Papa Francesco, che sarà in Romania fra il 31 maggio e il 2 giugno, musica, giochi, stand culturali, attività per i più piccoli, cucina (ai fornelli, con due chef italiani che vivono a Bucarest, Andrea Di Russo e Antonio Passarelli, due giovani sacerdoti: don Francisc Dobos e don Florin Silaghi). “Il protagonismo dei giovani – aggiunge don Marian – vuole anche corrispondere alle suggestioni del recente Sinodo dei giovani”. Per la visita di Bergoglio “si sono iscritti tanti ragazzi e ragazze; intendono vivere questa esperienza con entusiasmo, e questo sarà il loro modo di essere più vicini al Santo Padre”. Un’esperienza “di fede, di amicizia” perché “la visita del Papa è una ottima opportunità per chiamare i giovani, per coinvolgerli e per trasmettere loro un messaggio: la Chiesa ha bisogno di loro, li vorrebbe attivi, in prima fila nelle attività che la chiesa propone loro. E la chiesa locale è strettamente legata ai giovani, desidera ascoltarne la voce e i suggerimenti, ponendosi al loro servizio”.

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