Romania: Bucarest, “Festival della gioia”. Don Dobos, “riscaldare i cuori, per rendere le vite più belle e gioiose”

(dall’inviato a Bucarest) “Con questo Festival della gioia ci proponiamo di riscaldare i cuori, per rendere le vite più belle e gioiose, per creare senso di identità e di appartenenza alla Chiesa cattolica”. Don Francisc Dobos, portavoce dell’arcidiocesi romano-cattolica di Bucarest, chiarisce al Sir l’intento della festa popolare in corso nella capitale della Romania.
“Il Santo Padre viene a visitarci: è un grande regalo. La sua visita ci chiama, come uno specchio, a guardare dentro di noi, per ritrovare la via verso Cristo, verso la comunità, con un impegno per il bene della città e del nostro Paese”. Così “la visita apostolica ci coinvolge fortemente, ci responsabilizza, e ci invia, in missione a tutti gli altri cristiani della Romania. Una visita che porti slancio all’identità cristiana, non solo per i cattolici ma anche per gli ortodossi”, che sono in maggioranza in Romania. “Così che ortodossi e cattolici siano lievito e fermento positivo nella nostra società, come testimoni autentici”. Don Francisc Dobos, chiamato ai fornelli, ha cucinato – con due chef italiani e con don Florin Silaghi – pasta con asparagi e pancetta e riso con spinaci: “Ci siamo informati sui piatti che piacciono al Papa”, dice divertito. “In questa giornata abbiamo coinvolto bambini, famiglie e anziani, compresi quelli qui ospitati dalle suore della Congregatio Jesu”. Dal festival un messaggio anche per i non credenti? “Certamente. Questo è l’intento: portare un messaggio alla gente, toccandone il cuore e l’umanità, con una testimonianza piena e gioiosa del vangelo”.

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