Giulia di Barolo: mons. Nosiglia (Torino), “auspico che i coniugi Barolo vengano presto beatificati”

(da Torino) “Giulia e Tancredi incarnano quella ‘Chiesa sporca’ che preferisce Papa Francesco. Auspico che si arrivi presto alla loro beatificazione, per la modernità del loro carisma, in particolare quello di Giulia”, lo ha detto questa mattina mons. Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino e presidente Opera Barolo, nell’ambito del convegno “Giulia di Barolo, un carisma per oggi. La generatività è il genio femminile nella Chiesa e nella società”, organizzato dall’Opera stessa. “Giulia ci indica un esempio di come una donna possa cambiare sia la Chiesa sia la città partendo dalla valorizzazione della famiglia e con l’esempio di dedizione totale per i poveri. Siamo riconoscenti a questa coppia” ha continuato l’arcivescovo dicendosi favorevole all’attivazione a livello diocesano di un gruppo di lavoro sulla figura di Giulia. Mons. Nosiglia nel suo intervento conclusivo ha parlato di “tre paradossi, in senso positivo, di Giulia a partire dall’amore indissolubile nei confronti del marito con cui ha condiviso amore per i poveri. I coniugi si spronavano a vicenda con entusiasmo e impegno perché vedevano in ogni persona povera l’impronta di Dio”. Una famiglia che ha visto come un segno divino l’impossibilità ad avere un figlio proprio – ha sottolineato l’arcivescovo – dando vita a tante opere socio-caritative. “Giulia e Tancredi erano benestanti ma non incaricavano i propri servi come usava all’epoca ma Giulia scendeva di persona nelle strade della città, negli ospedali, nelle carceri. In quella Chiesa sporca che piace a Francesco”, ha concluso Nosiglia.

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