Vescovi Lazio: mons. Vari (Comm. laicato), “contributo di vita, esperienze e pensiero dei laici può insegnare molto ai vescovi”

“Se c’è grande necessità nella Chiesa di parlare dei laici significa che esiste una problematica”: sono parole di mons. Luigi Vari, arcivescovo di Gaeta e presidente della Commissione per il laicato della Conferenza episcopale del Lazio, che parla al Sir alla vigilia dell’evento “Camminare insieme. Primo esercizio di sinodalità”, promosso dalla stessa Commissione e in programma domani al Santuario del Divino Amore a Roma. “Siamo stupiti dal successo di questa iniziativa, con almeno 150 partecipanti da tutte le diocesi. È segno che i laici vogliono riorganizzarsi e dire la propria. La speranza è che tutti si sentano responsabili e consapevoli nell’evangelizzazione, pronti a combattere frammentazione e dispersione” aggiunge. La riflessione di mons. Vari è arricchita dall’esperienza come membro della Commissione Laicato della Cei: “Lo stile sinodale, fatto di riflessione, comprensione, discernimento, i laici devono applicarlo nel quotidiano. Su questo possono insegnare molto a noi vescovi, grazie al loro contributo di vita e pensiero”. Rispetto alla situazione del Lazio, mons. Vari sottolinea infine come “il dialogo con il territorio è fondamentale per tutti i vescovi della regione: se non capiamo dove ci troviamo, discorsi e pastorale diventano vaghi. Il Lazio ha ricchezze e problemi: una metropoli come Roma e piccole realtà con forte identità, il Nord colpito dal terremoto e il Sud con sue criticità. C’è consapevolezza, si fanno analisi serie, ma i laici, protagonisti dei luoghi in cui vivono, devono aiutarci a elaborare soluzioni”.

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