San Nicola: p. Distante (priore Basilica Bari), “la sua manna è un segno del Signore”

“Anche quest’anno si è replicato quello che i baresi chiamano ‘il miracolo’, ovvero il prelievo della Santa Manna, questo liquido che, secondo tradizione, trasuda dalle ossa di San Nicola. Ma questa volta ma ve ne è stata un po’ di più dell’anno scorso. E questo è certamente un segno per dire che tutto quello che sta accadendo a Bari è senz’altro benedetto dal Signore”. Così il priore della Basilica di San Nicola di Bari, padre Giovanni Distante, ieri a margine dei festeggiamenti religiosi del Santo di Myra, patrono del capoluogo pugliese. Gli avvenimenti a cui padre Distante fa riferimento sono in particolare due: “Il 7 luglio dell’anno scorso – ha ricordato – Bari ha ospitato un evento storico, quello che ha visto l’incontro del Papa con i Patriarchi d’Oriente per la pace nel Medioriente. E non dimentichiamo che nel febbraio dell’anno prossimo Bari ospiterà l’incontro con i vescovi dei Paesi del Mediterraneo. E anche in questo la maggiore quantità di Manna trasudata dalle ossa del Santo pone questo incontro sotto i migliori auspici”. Secondo il religioso, la Manna di San Nicola può anche essere letta come un segno a impegnarsi sempre più per la pace tra i popoli: “Serve fare molto di più per la pace tra i popoli – conclude padre Distante – e bisogna fare sempre meglio. Perché noi cristiani siamo costruttori di pace. E, dove essa non c’è, bisogna portare il dono del Cristo risorto che è la pace stessa”.

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