Festival volontariato: Saraceno (sociologa), “reddito di cittadinanza non riconosce nessun bisogno particolare per i minori”

“Su 5 milioni e 58mila persone in povertà assoluta, dati Istat, 1 milione e 843mila vivono al nord, 672mila al centro, 2 milioni e 84mila nel mezzogiorno. A colpire è il fatto che la maggior parte sono giovani e minori. In controtendenza rispetto a ciò che avveniva negli anni Settanta dove erano soprattutto gli anziani ad essere a rischio povertà”. Lo ha dichiarato la sociologa Chiara Saraceno, durante l’incontro “Discorso sulle povertà per un lessico aggiornato sul bisogno”, uno degli appuntamenti del Festival italiano del volontariato in corso a Lucca. Saraceno si è poi soffermata sui limiti del reddito di cittadinanza ribadendo l’esigenza di una rettifica di molti dei suoi punti: “Questa misura non tiene conto dei senza fissa dimora, che ne sono completamente esclusi, ma si rivela anche svantaggiosa per le famiglie numerose, in quanto non riconosce nessun bisogno particolare per i minori. Limiti che nascono non solo per stare dentro al bilancio, ma anche dall’idea sbagliata che la povertà derivi solo dalla disoccupazione”. Secondo la sociologa, infine, il rischio maggiore “è che il reddito si configuri come una mera erogazione monetaria, che dunque esclude qualsiasi progetto di rinserimento sociale della persona a cui è stato assegnato”.

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