Diocesi: Caritas Viterbo, ascolto e sostegno oltre l’emergenza per contrastare povertà economica ed educativa

“Il legame tra condizioni di svantaggio socio-economico e povertà educativa minorile risulta fortemente accentuato”, a livello nazionale come nel territorio di Viterbo, alla luce dell’analisi sugli interventi svolti dalla Caritas diocesana nel 2018. Lo rivela lo stesso ente, che oggi al Palazzo dei Priori del capoluogo della Tuscia ha presentato numeri e problematiche riscontrate dal Centro di ascolto e dagli altri servizi Caritas. “Per quanto riguarda l’istruzione, la connessione con lo stato di povertà è evidente se si considera che oltre la metà delle persone che si sono rivolte alla Caritas possiede un titolo di studio basso, pari o inferiore alla licenza media (53%) – si legge nel report –. Solo il 7% ha un diploma di laurea”. La conclusione è che bisogna mantenere alta “l’attenzione al tema della povertà educativa, che favorisce la trasmissione intergenerazionale della povertà economica”. Il convegno odierno è stato promosso insieme a istituzioni e associazioni del viterbese, come primo momento pubblico di un tavolo di lavoro lanciato dalla Caritas in questi mesi. Per i bisogni più urgenti, l’organismo di carità della diocesi di Viterbo nel 2018 ha distribuito con la mensa oltre 22mila pasti, ospitato 197 persone nel dormitorio ed effettuato 361 interventi grazie al centro di distribuzione alimenti. Non mancano iniziative più a lungo termine, come il servizio di orientamento al lavoro, che ha aiutato 17 persone a trovare un impiego, e quello di consulenza pre-usura per famiglie in difficoltà (dal 1998 a oggi ha risolto circa 150 casi).

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