Notizie Sir del giorno: Tajani su Europa, Libia, ritiro spirituale Sud Sudan, intelligenza artificiale, Def, diritti minori in Colombia, agguato mortale a Napoli

Parlamento Ue: presidente Tajani, “la politica deve tornare a mettere al centro la persona. E questo vale anche su scala europea”

“L’Unione europea si trova in un momento cruciale. Nel quale ci si dovrebbe rendere conto del valore fondamentale di questa casa comune per proteggere 500 milioni di cittadini dalla globalizzazione, per continuare ad assicurare i diritti di ogni persona, per sostenere le nostre economie. Nessuno dei nostri Paesi membri può competere da solo – sul piano politico, economico, commerciale – con attori del peso della Cina, dell’India, degli Stati Uniti, della Russia”. Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo, riflette con il Sir sul momento politico che attraversa il continente a poco più di un mese dalle elezioni per il rinnovo dell’Assemblea. “Abbiamo bisogno – afferma – di una Ue che proceda, nel rispetto del principio di sussidiarietà, sulla strada della difesa comune, della tutela dell’ambiente… A dispetto dei venti populisti, sostengo un’Europa politica come garanzia per il nostro presente e il nostro futuro”. C’è una critica che ricorre appena si parla di Ue: è lontana dai cittadini. Cosa ne pensa? “Sono convinto che la politica debba tornare a mettere al centro la persona. E questo vale anche su scala europea”, dice Tajani. (clicca qui)

Libia: il segretario generale Onu Guterres condanna l’attacco all’aeroporto di Mitiga

Il segretario generale dell’Onu António Guterres condanna oggi l’escalation militare dei combattimenti in corso a Tripoli e dintorni, compreso l’attacco aereo di un aereo dell’Esercito nazionale libico (Lna) contro l’aeroporto di Mitiga. Guterres chiede “la fine immediata di tutte le operazioni militari, per smorzare l’escalation e prevenire un conflitto a tutto campo”. “Non esiste una soluzione militare al conflitto in Libia”, afferma il segretario generale dell’Onu, invitando tutte le parti ad impegnarsi in “un dialogo immediato per raggiungere una soluzione politica”. Il Rappresentante speciale del segretario generale in Libia è pronto a facilitare questo dialogo. Guterres ricorda a tutte le parti gli obblighi derivanti dal diritto internazionale umanitario e dal diritto internazionale dei diritti umani “per garantire la sicurezza di tutti i civili”: “Tutti i libici hanno diritto alla pace, alla sicurezza, alla prosperità e al rispetto dei diritti umani”. (clicca qui)

Sud Sudan: Gisotti, “il Papa ha approvato la proposta dell’arcivescovo di Canterbury di un ritiro spirituale in Vaticano il 10 e l’11 aprile”

Il Papa “ha approvato la proposta presentata dall’arcivescovo di Canterbury, Sua Grazia Justin Welby, di organizzare un ritiro spirituale che avrà luogo in Vaticano, presso la Domus Sanctae Marthae, il 10 e l’11 aprile corrente, con la partecipazione delle massime autorità civili ed ecclesiastiche del Sud Sudan”. Lo ha dichiarato oggi ai giornalisti il direttore “ad interim” della Sala Stampa della Santa Sede, Alessandro Gisotti. I predicatori del ritiro saranno mons. John Baptist Odama, arcivescovo di Gulu (Uganda), e padre Agbonkhianmeghe Orobator, presidente della Conferenza dei superiori maggiori dell’Africa e Madagascar. “Questo evento, al tempo stesso ecumenico e diplomatico, è organizzato di comune accordo tra la Segreteria di Stato e l’Ufficio dell’arcivescovo di Canterbury – ha spiegato Gisotti – con lo scopo di offrire, da parte della Chiesa, un’occasione proficua per la riflessione e la preghiera, nonché per l’incontro e la riconciliazione, in uno spirito di rispetto e di fiducia, a coloro che in questo momento hanno la missione e la responsabilità di lavorare per un futuro di pace e di prosperità del popolo sud sudanese”. “Il momento conclusivo del ritiro avverrà nel pomeriggio di giovedì 11, quando, alle ore 17, il Santo Padre pronuncerà il suo discorso”, ha annunciato il direttore “ad interim”. (clicca qui)

Intelligenza artificiale: Linee guida Ue. “L’uomo al centro”. Commissione detta sette “principi fondamentali”

(Bruxelles) Nelle Linee guida sull’Intelligenza artificiale (Ia) la Commissione Ue – che ha avviato un percorso di medio periodo in tale ambito – segnala la necessità di una intelligenza artificiale “affidabile” e “antropocentrica”. Sette i principi fondamentali in tale direzione. Primo: “Azione e sorveglianza umane”, ovvero i sistemi di Ia “dovrebbero promuovere lo sviluppo di società eque sostenendo l’azione umana e i diritti fondamentali e non dovrebbero ridurre, limitare o sviare l’autonomia dell’uomo”. Secondo punto: “Robustezza e sicurezza”. Per una Ia “di cui ci si possa fidare è indispensabile che gli algoritmi siano sicuri, affidabili e sufficientemente robusti da far fronte a errori o incongruenze durante tutte le fasi del ciclo di vita dei sistemi di Intelligenza artificiale”. Terzo: “Riservatezza e governance dei dati”, nel senso che i cittadini “dovrebbero avere il pieno controllo dei propri dati personali e nel contempo i dati che li riguardano non dovranno essere utilizzati per danneggiarli o discriminarli”. Quarto: trasparenza, cioè garantire la tracciabilità dei sistemi di Ia. Quinto elemento: “Diversità, non discriminazione ed equità”. I sistemi di Ia dovrebbero tenere in considerazione “l’intera gamma delle capacità, delle competenze e dei bisogni umani ed essere accessibili”. Sesto: “Benessere sociale e ambientale”, utilizzando i nuovi sistemi per promuovere i “cambiamenti sociali positivi e accrescere la sostenibilità e la responsabilità ecologica”. Infine: “Responsabilità intesa anche come accountability”; “dovrebbero essere previsti meccanismi che garantiscano la responsabilità e il controllo dei sistemi di Ia e dei loro risultati”. La commissaria Ue al digitale, Maryia Gabriel, ha spiegato: “Al centro si trova l’uomo. È l’uomo che domanda, questo è l’approccio europeo”. (clicca qui)

Def: De Palo (Forum famiglie), “elementi positivi in bozza, famiglia torni al ‘centro del villaggio’”

“Alle novità positive nel linguaggio, che avevamo registrato nei mesi scorsi, sembra finalmente che i parlamentari stiano affiancando anche un impegno e un’azione condivisa per il bene delle famiglie. Registriamo, in particolare, uno stile partecipato nei lavori in vista del varo del Def”. Così il presidente nazionale del Forum delle associazioni familiari, Gigi De Palo, dopo le prime anticipazioni relative alla bozza del Documento di economia e finanza (Def), diffusa oggi e sul tavolo del Consiglio dei ministri questo pomeriggio. “Non possiamo non constatare, con soddisfazione, che quando c’è la volontà seria di mettersi tutti attorno a un tavolo, senza polemiche, divisioni o distinguo ideologici, con il solo obiettivo concreto di far crescere il Paese, le famiglie, specialmente quelle numerose, non possono che essere riportate al ‘centro del villaggio’”, aggiunge De Palo, evidenziando che “questo è il clima sereno che il Forum famiglie auspicava da tempo: tutti insieme con l’obiettivo di un ‘Patto per la natalità’”. (clicca qui)

Diritti dell’infanzia: in Colombia aumentano gli omicidi e tornano i bambini soldato

Ogni giorno, in Colombia, si verificano circa due casi di omicidio contro minori. In dettaglio, nel 2018 i casi di omicidio sono stati 673. 35 minori, ogni giorno, sono vittime di violenza (dati relativi al primo semestre 2018, contro i 28, di media, del 2014). Si tratta di numeri anticipati al Sir da Gloria Carvalho, coordinatrice dell’Alianza por la Niñez Colombiana, una delle organizzazioni, con Save the Children e altre, che hanno promosso per oggi a Bogotá il seminario internazionale sui diritti dell’infanzia “Sfide e risposte rispetto alle violenza contro i minori in scenari di conflitto armato e crimine organizzato”. Carvalho manifesta “la sua condanna contro i brutali atti di violenza che ogni giorno si commettono nel Paese”. I casi di cronaca recenti sono molti. Tra i temi del convegno anche le perduranti situazioni di conflitto armato, che continuano a coinvolgere i minori. Fernando Sabogal, direttore per la Colombia dell’ong Defensa de niños y niñas internacional (Dni), ha anticipato al Sir la denuncia sul crescente reclutamento di bambini soldato, dopo che invece i casi erano diminuiti tra il 2015 e il 2017. I dati parlano di 50 casi di reclutamento, mentre quasi due milioni e 400mila minori sono in qualche modo vittime del conflitto armato. (clicca qui)

Agguato mortale a Napoli: don Bravaccino (parroco), “lavoriamo tanto per la legalità, ma le ali dei ragazzi sono spezzate dall’assenza di opportunità”

“Angosciante”. Non usa mezzi termini per definire al Sir l’assassinio stamattina, a Napoli, di un uomo e il ferimento di un altro, mentre accompagnavano a scuola un bimbo di tre anni, don Modesto Bravaccino, parroco di San Giuseppe e Madonna di Lourdes. L’assassinio è avvenuto vicino alla sua chiesa e alla scuola, nel rione Nuova Villa, nel quartiere di San Giovanni a Teduccio. La via dove è avvenuto il fatto è tristemente nota per le stese della camorra, cioè sparatorie in direzione della casa del “nemico” per intimidirlo, colpendo qualsiasi persona o casa sia in quel raggio di azione. “Noi pensavamo di aver risolto, in parte, il problema delle stese – dice, sconsolato, il parroco –, invece ci troviamo addirittura con un morto e un ferito, fatto ben più grave di una stesa”. Proprio un anno fa, il 19 aprile 2018, don Bravaccino si fece promotore di una marcia delle parrocchie e delle scuole contro le stese. Con la scuola, afferma, “avevamo già messo in calendario una marcia da fare il 16 maggio, a un anno da quella contro le stese, puntando questa volta sul degrado. Ora ci rincontreremo venerdì e vedremo cosa possiamo fare, dopo quello che è successo oggi”. Il sacerdote spiega: “Degrado e abbandono, purtroppo, sono due caratteristiche del rione. Per questo, avevamo pensato di connotare la marcia con ‘Io ci sto con il degrado’”. (clicca qui)

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