Rom: Stasolla (Ass. 21 luglio), “Torre Maura è precedente molto pericoloso, la scintilla di un focolaio”

“Temiamo che quanto accaduto a Torre Maura possa rappresentare un precedente estremamente pericoloso: è stata tollerata una manifestazione con esponenti di estrema destra, che per due giorni hanno lanciato frasi razziste e minacce. Una scintilla fa prestissimo a propagarsi e a diventare un focolaio. L’episodio di stamattina a Casal Bruciato lo dimostra. Il linguaggio politico diventa poi benzina sparsa che rischia di diventare un incendio”. Lo ha affermato oggi a Roma Carlo Stasolla, presidente dell’Associazione 21 luglio, durante la conferenza stampa alla Camera dei deputati per presentare il rapporto “I margini del margine” sulla condizione abitativa dei rom e gli sgomberi forzati. Stasolla è preoccupato della possibilità di invocare una “emergenza nomadi”: “Dichiarare una emergenza vuol dire considerare i rom pericolosi quanto una catastrofe naturale. Tecnicamente implica lo stanziamento di tanti soldi, la nomina di un Commissario straordinario e la possibilità di operare in deroga alle leggi, in un sistema amministrativo altamente lesivo dei diritti umani. Si sta già ricreando lo stesso clima: il ministro dell’interno ha annunciato di voler inviato 39 militari a Roma per la sorveglianza dei campi. Alcuni militari sono già nei campi di via Salviati, Castel romano e Salone”. Preoccupano anche gli effetti del decreto sicurezza e immigrazione: “Con l’abolizione del permesso umanitario entro il 2020 un migliaio di rom provenienti dalla ex-Jugoslavia si ritroveranno in situazione di irregolarità”. Riguardo ai fatti di Torre Maura il deputato Riccardo Magi ha poi denunciato la necessità “di fare chiarezza sulla pessima gestione dell’ordine pubblico. Di solito le questure sono molto attente e caute a non creare criticità in occasione di manifestazioni: stavolta abbiamo visto esponenti politici gridare minacce ai bambini rom e modi violenti sotto gli occhi delle forze dell’ordine. Questo non è ammissibile e crea uno squilibrio in un Paese democratico. Le minacce per legge devono essere perseguite”.

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