Rinnovamento nello Spirito: Martinez (presidente), “vogliamo un movimento che sogna di fare cose grandi”

(da Rimini) “Puntare in alto. Non vogliamo un RnS che abbia paura o vergogna paralizzanti. Quando sappiamo che vogliamo vedere Gesù, come Zaccheo, dobbiamo essere sicuri di quale direzione prendere: non ci possiamo prendere il lusso di far diventare il Dio della gioia il Dio dell’infelicità”. Così il presidente del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS), Salvatore Martinez, ha chiuso ieri, a Rimini, la 42ma Convocazione nazionale dei Gruppi e delle Comunità del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS). Tre giorni di incontri e preghiera vissuti sulla figura di Zaccheo, l’esattore, e racchiusi nel tema “Oggi per questa casa è venuta la salvezza. A Gesù il potere di salvare, all’uomo la gioia di servire”. Davanti a oltre 15mila persone, provenienti dai 1.900 gruppi e comunità RnS, sparse in Italia che radunano più di 200mila aderenti, Martinez ha detto: “Noi non vogliamo un Rinnovamento di bassa statura, ma un movimento che sogna di fare cose grandi, di salire sul sicomoro per non perdere di vista Gesù, di essere all’altezza. Nessuno può dirsi di bassa statura”. Citando il passo del Vangelo che narra la vicenda dell’esattore, Martinez ha ricordato che “Gesù doveva fermarsi a casa di Zaccheo: se da 42 anni si ferma nel Rns vuol dire che qui ci sono i suoi amici, i suoi Zaccheo che portano Gesù nella vita rinnovando l’esperienza della salvezza. Ecco la convocazione, ecco la nostra storia”. Una storia che deve continuare: “Gesù deve solo rimanere. La più grande tristezza – ha sottolineato il presidente RnS – sarebbe una falsa partenza, che non si cammini, che tutto rimanga qui. Un pianto di gioia, di emozioni, sentimenti meravigliosi e poi tutto finisce. C’è bisogno di stabilità, di carismi, la fede ha bisogno di stabilità: è il segno che Gesù si è fermato nella nostra vita”. Da qui l’esortazione a “spogliarci di tutto e dare noi stessi, questa è la prima prova dell’effusione dello Spirito. I beni e le ricchezze non ci rendono liberi. Zaccheo è un giustificato, è entrato sotto l’effetto della grazia. Dobbiamo separarci dalla radice del peccato e ricevere la giustizia di Dio”. “La storia dell’incontro di Gesù con Zaccheo è la storia del Rinnovamento – ha rimarcato Martinez -. Di questo ci sarà chiesto conto. Niente ci deve impaurire, scoraggiare. Dobbiamo correre e scegliere in fretta: non bisogna avere paura”. Nel suo intervento il presidente del RnS ha voluto, in conclusione, ringraziare Papa Francesco, “che è stato presente” attraverso la partecipazione del suo Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie, mons. Guido Marini, e il card. Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, “per la fiducia dimostrata rinnovando lo Statuto” del RnS.

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