Papa Francesco: agli ammalati di San Giulio, “tutti abbiamo il ‘telefonino’ di Gesù e tutti possiamo ‘connetterci’ con lui, lì c’è sempre campo”

“Non ho il telefonino di Pietro, ma cerco di fare quello che Gesù ha chiesto a Pietro, di ‘confermare’: confermare i fratelli nella fede, nella speranza, nella carità”. Lo ha detto Papa Francesco, parlando a braccio, durante l’incontro con gli ammalati e gli anziani della parrocchia di San Giulio, a Roma, dove si è recato in visita ieri pomeriggio. Il pontefice si riferiva alle parole riferitegli da un ragazzo che gli ha chiesto se avesse “il numero di telefono di Pietro”. Il Papa ha detto poi di essere venuto a “dirvi che, sì, c’è la vecchiaia, ci sono le malattie, ci sono tanti problemi, ma c’è Gesù. E Gesù non delude mai, mai!”. Francesco ha sottolineato che “tutte le lamentele che noi possiamo fare a Gesù, Lui le trasforma in preghiera e le presenta al Padre, perché Lui è passato per tutte queste cose prima di noi”. Quindi, l’invito a “non dimenticare Gesù”. “Le altre cose senza Gesù non servono, non vanno avanti”. Chiarendo “come trovare Gesù”, il Papa ha affermato che “Lui ci ascolta, Lui ci vede, Lui ci ama”. “Parlare semplicemente con le nostre parole, e anche lamentarsi: ‘Eh sì, ma Signore, è troppo, è troppo, è troppo…’. Sì, dillo – è il suo invito -, Lui capisce. Ma non dimenticatevi: Gesù, Gesù, Gesù. Io non ho il telefonino di Pietro, ma tutti noi abbiamo il ‘telefonino’ di Gesù, e tutti possiamo ‘connetterci’ con Gesù, e lì ‘c’è sempre campo’, sempre, sempre! Ci ascolta sempre, perché Lui è così, vicino a noi”.

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