Notizie Sir del giorno: linee guida Ue su Ai, Rom, “Il Precursore”, Venezuela, Acli su elezioni europee, Mattarella a Polizia di Stato, vescovo di Terni visita i detenuti

Intelligenza artificiale: Linee guida Ue. “Sia incentrata sull’uomo e al servizio del bene comune”

(Bruxelles) È “Digital Day 2019”, il 9 aprile, terza edizione per l’Ue che arriva domani alla firma di tre dichiarazioni che dovrebbero servire a unire “gli sforzi e le risorse” per accelerare la digitalizzazione in tre ambiti specifici: patrimonio culturale, agricoltura intelligente e uguaglianza di genere. Le firme avverranno nel contesto di una conferenza di alto livello a Bruxelles che prenderà le mosse dalla discussione delle “linee guida etiche per l’intelligenza artificiale”, pubblicate oggi dal Gruppo di esperti su tale materia. “Crediamo che l’intelligenza artificiale abbia il potenziale per trasformare significativamente la società”, si legge nel preambolo delle Linee guida, purché “sia incentrata sull’uomo, sia vincolata a un utilizzo a servizio dell’umanità e del bene comune, con l’obiettivo di migliorare il benessere e la libertà delle persone”. (clicca qui)

Rom: Ass. 21 luglio, “sono 25mila in Italia di cui 6.030 a Roma. Aumentano gli sgomberi, molti tornano in patria”

In Italia sono circa 25mila le persone di etnia rom che vivono in baraccopoli istituzionali e in baraccopoli informali, pari allo 0,04% della popolazione italiana. “Negli ultimi anni c’è stata una graduale contrazione numerica dovuta al ritorno in patria volontario di numerose famiglie o a causa del mutato clima politico” e un aumento degli sgomberi forzati: sono stati 195 nel 2018 (di cui 40 a Roma) e già 20 nei primi tre mesi del 2019 solo a Roma: è quanto emerge dal rapporto “I margini del margine” curato dall’Associazione 21 luglio. Il rapporto è stato presentato questa mattina al Senato e nel pomeriggio in una conferenza stampa alla Camera dei deputati insieme ad Amnesty international, in occasione della Giornata internazionale per i diritti dei rom. (clicca qui)

Cinema: “Il Precursore” su san Giovanni Battista in Filmoteca Vaticana con il card. Ravasi, mons. Viganò e Ruffini

Prima proiezione in Filmoteca Vaticana, lunedì 8 aprile, per il film “Il Precursore” sulla figura di san Giovanni Battista, diretto dal regista Omar Pesenti e prodotto da Officina della Comunicazione con la Fondazione vaticana Giovanni XXIII. Alla proiezione sono interventi il card. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura, Paolo Ruffini e mons. Dario E. Viganò, prefetto e assessore del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede. “È un progetto molto coraggioso – ha sottolineato mons. Viganò, capofila dell’iniziativa – che si inserisce nella grande linea di produzione di progetti speciali iniziata nel 2013 e che in 6 anni ha portato a produrre quasi 50 documentari, dialogando con i principali network nazionali e internazionali”. “Il Precursore” è un “progetto che vuole raccontare – ha rimarcato mons. Viganò – attraverso il linguaggio della fiction, dell’animazione e del documentario una figura centrale nella storia del Cristianesimo. Figura che raramente il cinema ha proposto”. (clicca qui)

Venezuela: repressione e razionamenti a Maracaibo. Padre Bravo (arcidiocesi) al Sir, “azione brutale”

Continua a essere Maracaibo la città che in Venezuela soffre maggiormente per la repressione governativa e la situazione economica e sociale. Dice al Sir padre José Andrés Bravo, direttore del centro diocesano di Studi di dottrina sociale e docente all’Università Cattolica Cecilio Acosta di Maracaibo: “Il regime, non sapendo rispondere con razionalità e con soluzioni valide ai problemi sollevati dal popolo, risponde con la crudele repressione. Sabato nel Zulia è stata brutale, ma anche in altre zone del Paese. La gente non sa come difendersi, vuole solo manifestare la sua opposizione a una dittatura usurpatrice e chiede la cessazione di tale usurpazione, per andare verso la costituzione di un nuovo governo di transizione e poi a elezioni libere e trasparenti”. (clicca qui)

Elezioni europee: Acli, no a sovranismi e chiusure culturali. Europa sia ancora “luogo di sviluppo della persona e della comunità”

“Noi crediamo in una Europa che sia ancora luogo di pieno e libero sviluppo della persona umana e della comunità”. Per questo “rigettiamo ogni tentazione di semplificare un’azione politica riducendola a sola questione finanziaria e burocratica”, ogni “sovranismo e ogni altra tendenza politica che cerchi di indebolire la volontà unitaria”, ogni “chiusura, soprattutto culturale – che non significhi ovvia difesa dai pericoli – perché una società aperta e laboriosa è la miglior garanzia per un avvenire di pace e sviluppo”. È quanto si legge nell’appello “Together we stand, divided we fall”, lanciato oggi dalle Acli – in vista delle elezioni europee del 26 maggio – durante il flash mob promosso in collaborazione con la Kab Bundesverband (il più importante sindacato cattolico tedesco), l’Ecwm (il movimento europeo dei lavoratori cristiani) e le Acli Germania davanti al duomo di Colonia. (clicca qui)

Sicurezza: Mattarella, “l’aumento nel nostro Paese in questi anni è a livelli crescenti, fiducia dei cittadini è molto alta”

“L’attività del Corpo di Polizia di Stato è molteplice ma si riassume in un dato: l’aumento dell’obiettiva sicurezza del nostro Paese che in questi anni è a livelli crescenti, e di questo vi sono riconoscente a nome della Repubblica. La fiducia dei cittadini è molto alta”. Lo ha affermato questa mattina il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale una rappresentanza della Polizia di Stato in occasione del 167° anniversario della sua costituzione. Il Capo dello Stato ha ricordato i “cento anni dal simbolo dell’aquila dorata con le ali spiegate e l’anniversario dell’ingresso delle donne del Corpo di Polizia”. “La Polizia di Stato – ha osservato – è stata arricchita intensamente da questa presenza femminile che vede le donne protagoniste ad ogni livello”. (clicca qui)

Diocesi: Terni, il vescovo in visita al carcere in preparazione della Pasqua

Un incontro all’insegna della fraternità e dell’accoglienza. Nell’ambito degli incontri in preparazione alla Pasqua con le diverse realtà sociali del territorio diocesano, oggi il vescovo di Terni-Narni-Amelia, mons. Giuseppe Piemontese, ha fatto visita ai detenuti della casa circondariale di Vocabolo Sabbione a Terni. “Gesù apre il cuore e rende valide e possibili le speranze presenti in ognuno di noi, la pacificazione interiore, il perdono, l’amore, rende possibile iniziare una nuova vita anche dopo aver commesso degli errori – ha detto il presule -. Gesù non giudica mai, ma annuncia la misericordia e la libertà, la rinascita. Cristo che assume su di sé l’umanità intera, anche quella dei bassifondi, quell’umanità che è venuto per rialzare. Questo è il senso della Pasqua, è importante celebrarlo anche qui, perché la sofferenza è motivo di redenzione e di riscatto”. Al termine della celebrazione, il vescovo ha salutato uno ad uno i carcerati e ha poi fatto visita ai detenuti in regime speciale del 41bis. (clicca qui)

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