Cinema: anteprima “Il Precursore”. Ruffini, “parlare tutti i linguaggi del nostro tempo”

“È importante per la Chiesa e per il Dicastero per la Comunicazione saper parlare tutti i linguaggi del nostro tempo. E il cinema è uno di questi. Proprio in questi giorni infatti ricordiamo la figura di Carlo Acutis, come sottolinea del resto papa Francesco nell’Esortazione ‘Christus vivit’, per la sua grande attenzione ai nuovi linguaggi”. Lo ha detto Paolo Ruffini, prefetto del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, introducendo il film “Il Precursore” su san Giovanni Battista, prodotto da Officina della Comunicazione con la Fondazione Giovanni XXIII e Vatican Media. Ruffini ha poi rimarcato: “Desidero ringraziare in particolare don Dario Viganò per il grande lavoro produttivo che ha compiuto nel corso di questi anni”.

Nicola Salvi ed Elisabetta Sola, AD di Officina della Comunicazione, hanno dato conto del progetto dal punto di vista realizzativo: “Il film ha avuto una gestazione lunga dal punto di vista ideativo. Una volta entrati in produzione, tutto è stato poi molto incisivo: 7 mesi di produzione, 2 settimane di riprese, 17 attori coinvolti – con protagonista Francesco Castiglione –, con 50 comparse in totale e riprese per le esterne nella Regione Marche e in Vaticano nei Musei”. Obiettivo dell’opera, hanno aggiunto Salvi e Sola, “è quello di coniugare contenuti e fruibilità: raccontare la storia con grande puntualità scientifica, prediligendo però un chiaro approccio divulgativo, educational”.

Il regista Omar Pesenti ha concluso mettendo l’accento sul registro stilistico del film: c’è il racconto dei momenti significativi della vita del Battista attraverso suggestive scene di fiction; cui si aggiungono le testimonianze degli esperti e l’uso dell’animazione, con tavole illustrative, che puntella snodi chiave della narrazione.

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