Primo Mazzolari: Bozzolo, convegno su Papa Francesco e i “preti di frontiera”. “Cuori inquieti, menti fervide, testimoni contemplativi e attivi”

(Bozzolo) Quattro le relazioni svolte al convegno “Papa Francesco, don Primo Mazzolari e i preti di frontiera” svolto oggi a Bozzolo (provincia di Mantova ma diocesi di Cremona), promosso dalla Fondazione Mazzolari, nel quadro delle celebrazioni per il 60° della morte del prete della bassa padana. Piero Pisarra (Institut Catholique de Paris) ha trattato il tema “Fuori dal campo. Francesco e i preti di frontiera”. Sul rapporto tra “Tonino Bello e Primo Mazzolari, l’inquietudine creativa della pace” è intervenuto Sergio Paronetto (direttore del Centro studi Pax Christi); Paolo Trionfini (Università di Parma) ha portato un contributo su “Uomini al servizio della Chiesa: Mazzolari e don Zeno Saltini”. Infine, Mariangela Maraviglia (Comitato scientifico Fondazione Mazzolari) ha proposto una riflessione su “Don Mazzolari e don Milani: un dialogo a due voci per dare ‘la parola ai poveri’”. Pisarra ha affermato che “i grandi spiriti, i profeti, si riconoscono anche senza essersi conosciuti di persona”; in effetti le biografie affrontate al convegno si collocano in epoche differenti. “Eppure si tratta sempre di preti in uscita, in linea con la Chiesa in uscita tanto cara” a Jorge Mario Bergoglio. Preti di frontiera che rispondono ad alcuni termini fondamentali: “pastore” che “conosce l’odore delle pecore”; “vicinanza”, ossia “pastori vicini al popolo”; “frontiera, come terreno ideale del cristianesimo”.
Dal canto suo Paronetto, definendo un filo rosso che lega Mazzolari a Tonino Bello, ha dichiarato: “Li accomuna una fede ardente, l’amore per i poveri, l’inquietudine per la pace, una robusta fedeltà ecclesiale”. Sia Mazzolari che Tonino Bello, ha rimarcato Paronetto, sono “cuori inquieti, menti fervide, testimoni contemplativi e attivi, sognatori e concreti”. Sono “preti legati alla loro terra, ma che respirano con il mondo, sacerdoti attenti al quotidiano e al contempo planetari. Preti che, non a caso, utilizzano un linguaggio con accenti simili a quelli di Papa Francesco”. Durante il convegno è stato presentato l’ultimo numero della rivista “Impegno”, promossa dalla stessa Fondazione, con gli atti del convegno di Parigi del 29 novembre scorso su “Il messaggio e l’azione di pace di don Primo Mazzolari”, aperto da una relazione del Segretario di Stato vaticano card. Pietro Parolin.

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