Notizie Sir del giorno: Bassetti su decreto sicurezza, abusi, imam in Italia, nuovo presidente vescovi Francia, conciliazione famiglia-lavoro, 70° Nato

Richiedenti asilo e rifugiati: card. Bassetti, “decreto sicurezza va rivisto. Ogni morto in mare o nei centri in Libia é offesa al genere umano”

Il decreto sicurezza e immigrazione “è insufficiente, va rivisto e integrato, perché niente deve mancare quando si parla di rispetto della vita e della dignità della persona umana”. Lo ha scandito il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia e presidente della Cei, prima nel suo intervento e poi rispondendo alle domande del giornalista Giovanni Floris durante la presentazione oggi a Roma del Rapporto 2019 del Centro Astalli. E a proposito della politica dei porti chiusi: “I migranti vanno soccorsi e salvati, non respinti o bloccati in Paesi terzi non sicuri. Sono diminuiti gli sbarchi ma chi si prende la responsabilità dei morti in mare? Può essere una condanna a morte rimandarli indietro nei centri di detenzione in Libia”. Il cardinale ha citato cifre sull’aumento dei morti: “Erano 35 ogni 1.000 persone che partivano nel 2018. Sono diventati 100 ogni 1.000”. “Ogni morto in mare o nel deserto o perché subisce violenza nei centri di detenzione è una offesa al genere umano”, ha ribadito. (clicca qui)

Abusi: mons. Russo, “la nostra intenzione è favorire la denuncia e invitare le persone abusate a fare una denuncia”

“L’ intenzione è favorire la denuncia e invitare le persone abusate a fare la denuncia, ma ne rispetto della volontà delle persone e delle famiglie: si tratta di questioni delicate”. Interpellato dai giornalisti, nel corso della conferenza stampa di presentazione del comunicato finale del Consiglio permanente dei vescovi italiani, mons. Stefano Russo, segretario generale della Cei, non si è sottratto alle domande sull’obbligo di denuncia, in caso di abusi su minori commessi da membri del clero. “Tutto quello che è utile perché si arrivi all’accertamento della verità, nel rispetto delle persone, è una buona cosa”, ha dichiarato Russo, facendo presente che quella della Chiesa italiana “è una collaborazione attiva non solo con gli organi preposti alla giustizia, ma con tutti coloro, che le associazioni, che si occupano della problematica dell’abuso sui minori”. “La legge italiana non prevede l’obbligo di denuncia – ha precisato il segretario generale della Cei – ma spinti dalla necessità di andare incontro alle vittime vogliamo cercare di capire tutte le forme in cui si possa arrivare alla verità: nel rispetto delle persone abusate, si andrà incontro alle vittime”. Come è successo, del resto, anche in questo Consiglio episcopale permanente, in cui “molto toccante” è stato l’incontro dei vescovi con due vittime che quando erano minori sono state abusate da sacerdoti. “Trent’anni dopo, ancora ci hanno parlato di queste ferite”, ha raccontato Russo, sottolineando “il coraggio che hanno avuto nell’uscire dall’isolamento”. “La Chiesa vuole far uscire le vittime dal loro isolamento – ha assicurato il segretario generale della Cei – e far sì che, come comunità, non verifichino più queste situazioni”. (clicca qui)

Islam: presentata oggi a Roma indagine sugli imam “italiani” (Centro studi Confronti). 40enni, sposati, con titolo di laurea e ottima conoscenza della Costituzione italiana

40enne, sposato, con un elevato grado di istruzione e conoscenza della lingua e della Costituzione italiana. Non solo guida spirituale ma anche uomo “multi-tasking”, soprattutto mediatore socio-culturale tra la comunità e il nostro Paese. È l’identikit che emerge da un’indagine inedita contenuta nel libro “Il Dio dei migranti. Pluralismo, conflitto, integrazione” presentata questo pomeriggio a Roma dai curatori Paolo Naso, professore nel dipartimento di Storia, culture e religioni della Sapienza, e il direttore del Centro Studi “Confronti”, Claudio Paravati. La ricerca ricorda che i luoghi di culto islamici presenti in Italia oscillano attorno agli 800 e i 1.250. Considerando che ogni imam spesso guida più di una sala di preghiera, si può affermare che siano circa 1.000 gli imam presenti nel nostro Paese. Riguardo l’età, la gran parte degli imam d’Italia intervistati ha una età classificabile nella “maturità”: oltre un terzo, il 38,5%, ha un’età compresa tra 45 e 55 anni; un altro terzo tra 36 e 45 anni, mentre i giovani (con età inferiore ai 35 anni) sono solo il 10,5%. Ben il 41,1% proviene dal Marocco. Seguono la Tunisia (15,7%) e l’Egitto (11,85). Le guide spirituali che hanno nazionalità italiana sono circa il 9,8%. La metà degli intervistati (il 53,1%) ha un’ottima conoscenza della lingua italiana e buona per circa un terzo di essi, il 32,1%. Solo il 4,2% delle guide spirituali non parla italiano, perché di recente ingresso nel Paese, affermando tuttavia di studiare la lingua. La quasi totalità (il 91,6%) è costituita da uomini sposati (il 6,3% è celibe e il 2,1% separato o divorziato). (clicca qui)

Vescovi Francia: mons. Éric de Moulins-Beaufort è il nuovo presidente

Cinquantasette anni, parigino, attualmente arcivescovo di Reims, teologo. È mons. Éric de Moulins-Beaufort, il nuovo presidente della Conferenza episcopale francese e ad eleggerlo ieri al primo scrutinio sono stati i vescovi di Francia riuniti a Lourdes per l’assemblea plenaria. Con mons. de Moulins-Beaufort, sono stati eletti anche i due vice-presidenti, mons. Olivier Leborgne, vescovo di Amiens, e mons. Dominique Blanchet, vescovo di Belfort Montbéliard. Tutti e tre prenderanno funzione a partire dal 1 luglio e per un mandato di 3 anni. C’era grande attesa in Francia sul nome di chi avrebbe guidato la Chiesa cattolica in questo periodo particolarmente difficile a causa delle rivelazioni sugli abusi sessuali commessi dai preti. I vescovi hanno puntato su una figura giovane ma forte allo stesso tempo. Parigino, ordinato nel 1991, è stato segretario particolare per tre anni del cardinale André Vingt-Trois, poi vescovo ausiliare e vicario generale (dal 2008 al 2018) e nominato arcivescovo di Reims il 18 agosto scorso. Mons. Éric de Moulins-Beaufort è anche un apprezzato teologo e insegnante: è stato decente alla Facoltà Notre-Dame e al Seminario di Parigi tanto da essere scelto dai vescovi francesi come presidente della Commissione dottrinale. (clicca qui)

Parlamento Ue: conciliazione famiglia-lavoro, nuova legge sul congedo parentale. Paternità, 10 giorni retribuiti

(Bruxelles) Passa ad ampia maggioranza (490 voti a favore, 82 contrari e 48 astensioni) la nuova direttiva Ue per facilitare la conciliazione tra lavoro e vita di famiglia. La legge, approvata oggi dal Parlamento europeo a Bruxelles, stabilisce i requisiti minimi che tutti gli Stati membri dovranno attuare “nel tentativo di aumentare le opportunità delle donne nel mercato del lavoro e rafforzare il ruolo del padre, o di un secondo genitore equivalente, nella famiglia”. Secondo una nota del Parlamento, “beneficeranno di tali norme i bambini e la vita familiare, rispecchiando al contempo più accuratamente i cambiamenti sociali e promuovendo la parità di genere”. Il padre (“o il secondo genitore equivalente, se riconosciuto dalla legislazione nazionale”, come si legge nella documentazione del Parlamento), avrà diritto ad almeno 10 giorni lavorativi di congedo di paternità retribuito nei giorni vicini alla nascita “o al parto del feto morto”. Tale congedo dovrà essere pagato ad un livello non inferiore all’indennità di malattia. (clicca qui)

70° Nato: Mattarella, “Alleanza Atlantica costituisce un insuperato baluardo di pace e un irrinunciabile foro di dialogo”

L’Alleanza Atlantica “ha costituito e costituisce un insuperato baluardo di pace in tutta l’area europea e dell’Atlantico del Nord, affiancando alla cooperazione nei settori della sicurezza e della difesa un irrinunciabile foro di dialogo politico”. Lo dichiara il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 70° anno di vita della Nato.
“Le ragioni di un patto di sicurezza”, firmato a Washington il 4 aprile del 1949, vengono ricordate dal Capo dello Stato: “salvaguardare la libertà dei popoli, il loro comune retaggio e la loro civiltà, fondati sui principi della democrazia, sulle libertà individuali e sulla preminenza del diritto”. “La Repubblica Italiana – prosegue Mattarella – ha fatto di questa scelta di adesione a un patto fra Nazioni libere ed eguali un fondamento della propria politica estera”. Chiuso il tempo della guerra fredda, “fronteggiare le nuove minacce alla pace delle rispettive comunità – sottolinea il presidente della Repubblica – è compito a cui l’Alleanza è stata sollecitata più volte, in un’iniziativa multidimensionale che deve saper guardare anche al suo fianco sud, in un crescente adattamento alle sfide verso le quali si rivolgono oggi prioritariamente le preoccupazioni dei cittadini”. (clicca qui)

Quaresima: Caritas Nocera-Sarno, domenica la “Spesa sospesa, un gesto senza tempo”

La Caritas diocesana di Nocera Inferiore-Sarno promuove una raccolta straordinaria di generi alimentari per vivere bene il tempo di Quaresima. L’invito rivolto alle comunità parrocchiali è quello di aderire all’iniziativa “Spesa sospesa, un gesto senza tempo”, ovvero una raccolta di generi alimentari da promuovere domenica 7 aprile per poi distribuire quanto arrivato ai poveri assistiti dalle parrocchie. Un’occasione per “fare bene il bene”, così come sollecitato dal vescovo, mons. Giuseppe Giudice, nel suo Messaggio per la Quaresima. (clicca qui)

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia