Migrazioni: don De Robertis (Migrantes) al Sir, “costruire ponti e non muri”

“La scuola, l’impegno educativo e la conoscenza sono un luogo privilegiato per costruire legami tra le diverse culture”. Lo ha detto al Sir don Giovanni De Robertis, direttore generale della Fondazione Migrantes, presentando il seminario nazionale “Costruttori di ponti – La scuola racconta le migrazioni”, promosso oggi a Roma da Istituto Alcide Cervi, Università degli studi Roma Tre, Miur (Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca), Fondazione Migrantes e Rete Scuolemigranti. Richiamando le parole di Papa Francesco, don De Robertis ha sottolineato la necessità, soprattutto quando si parla di migrazioni, di “costruire ponti e non muri”: “Qualche giorno fa – ha raccontato il direttore di Migrantes -, rispondendo alle domande dei giornalisti durante il suo viaggio di ritorno dal Marocco, il Papa ha detto: ‘Ci vogliono dei ponti, e sentiamo dolore quando vediamo le persone che preferiscono costruire dei muri, perché coloro che costruiscono i muri finiranno prigionieri dei muri che hanno costruito, invece quelli che costruiscono ponti andranno tanto avanti’”. “Spesso ci troviamo di fronte a una informazione strumentalizzata o distorta oppure all’utilizzo di un linguaggio violento e irrispettoso – ha affermato don De Robertis -. Ci dobbiamo chiedere tutti che genere di narrazione si fa delle migrazioni, per eventualmente correggere il tiro, ed è giusto che questa domanda sia posta in primis nei luoghi dell’educazione e della formazione, proprio perché è in queste sedi che si formano le coscienze e le persone che animeranno il futuro della nostra società”. “Società occidentali – ha concluso – ricche di beni ma povere di speranza. Affidiamoci ai ragazzi per ritrovare la speranza, ma, perché possano custodirla, occorre che incontrino degli adulti che sappiano sognarla”.

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