Maltempo: Federforeste, “gli abeti abbattuti dalla tempesta in val di Fiemme diventeranno violini Stradivari”

Lo scorso 30 ottobre sono stati schiantati a terra dalla tempesta di pioggia e vento che si è abbattuta sulla val di Fiemme. Ora da quegli abeti nasceranno i futuri violini di Stradivari. Sono 2,5 le tonnellate di tavole di pregiato legno di risonanza che saranno affidate alla Scuola internazionale di liuteria “Antonio Stradivari” di Cremona per creare violini, viole, violoncelli e contrabbassi sulla scia di una tradizione secolare conosciuta in tutto il modo. La notizia arriva da Federforeste, che sottolinea come proprio in queste settimane i “boschi della musica” siano in allerta per il maltempo. Attualmente si sta monitorando lo stato di salute degli alberi rimasti in piedi insieme alla situazione dei tronchi scaraventati al suolo dalla furia della tempesta Vaia, che torneranno a vivere grazie ai violini. Il prezioso legname per i liutai di Cremona, messo a disposizione in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento e Comune di Salò, sarà usato dopo una stagionatura di tre anni in modo che perda l’umidità accumulata all’aperto e le sue fibre esprimano al meglio il passaggio delle note e delle vibrazioni. Il legno della val Di Fiemme – sottolinea Fedeforeste – è solo una parte dell’enorme patrimonio boschivo che secondo la Coldiretti copre per più di un terzo la superficie italiana con 12 miliardi di alberi troppo spesso abbandonati a se stessi per l’abbandono dei terreni di montagna e la mancata gestione delle foreste in un Paese come l’Italia che utilizza solo il 30% dell’incremento annuo dei boschi contro una media europea superiore al 55%. E se l’industria italiana del legno è la prima nella Ue, la materia che utilizza – avverte Federforeste – arriva però da altri Paesi come Austria, Francia, Svizzera e Germania. Così come avviene per il cibo che mettiamo nel piatto – puntualizza Federforeste – è necessario giungere ad un’etichetta d’origine anche per il legno, perché dietro a ogni tavola utilizzata vive un mondo fatto di territori e persone con un’intera filiera composta da agricoltori boscaioli, segherie, trasportatori, industrie e artigiani.

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