Giovani: Roma, lunedì al via la II edizione del cantiere “Generiamo lavOro”

Lunedì 8 aprile, alle ore 16.15, presso la Sala Incontri, in via della Madonna dei Monti 41 a Roma, si terrà il primo incontro formativo della II edizione del cantiere “Generiamo lavOro”, finanziato dalla Regione Lazio con le risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, e promosso dalle Acli di Roma e dalla Pastorale sociale della diocesi di Roma, in collaborazione con Cisl di Roma Capitale e Rieti, Mcl Roma, Mlac Lazio, Ac Roma, Ucid Roma, Confcooperative Roma e Centro Elis. Il cantiere raccoglie la sfida lanciata in occasione della tappa finale del percorso sperimentale “Generare Futuro Roma”, in cui le organizzazioni che si riconoscono nei valori della Dottrina sociale della Chiesa hanno sottoscritto un patto al fine di offrire soluzioni concrete al problema della dignità del lavoro.
Il cantiere “Generiamo lavOro” ha l’obiettivo di promuovere e rimettere al centro il lavoro dignitoso quale perno di cittadinanza e sviluppo integrale della persona e della comunità. Il percorso formativo si articolerà in un ciclo di 11 laboratori che permetteranno l’acquisizione di importanti competenze, con particolare attenzione allo sviluppo delle soft skills essenziali per il mondo del lavoro.
Il programma dell’incontro introduttivo, dal titolo “Il lavOro che vale”, prevede gli interventi di mons Gianrico Ruzza, vescovo ausiliare del settore Centro e segretario generale della diocesi di Roma, Lidia Borzì, presidente delle Acli di Roma e provincia, Simone Budini di ERShub@Uniluiss.
“Oggi il lavoro – dichiara Lidia Borzì – è un’emergenza sociale. A soffrire in questo contesto occupazionale sono soprattutto i giovani che non riescono a guardare con fiducia al loro futuro lavorativo. Per ridare speranza alla nuova generazione, è necessario un cambio di mentalità che superi la logica degli interventi spot e frammentati attraverso l’impegno di una rete che coinvolga attivamente istituzioni, associazioni, società civile, imprese, scuola e Chiesa”.
“Sono particolarmente felice – aggiunge don Francesco Pesce, incaricato dell’Ufficio per la pastorale sociale della Diocesi di Roma – di questa iniziativa perché è rivolta ai giovani ed è calibrata direttamente sui loro bisogni per aiutarli a superare le difficoltà d’accesso al lavoro. Grazie alla piena collaborazione delle tante realtà coinvolte, questi laboratori offrono ai giovani un’opportunità unica e concreta, quella di scoprire qualcosa in più su loro stessi e di acquisire una maggiore consapevolezza delle proprie potenzialità, energia necessaria per guardare con fiducia al mercato del lavoro”.

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