De Gasperi: Daul (presidente Ppe), “aveva intuito che l’Italia aveva da guadagnare dall’integrazione europea”

Alcide De Gasperi “è un modello attuale e profondamente moderno”. E in un momento in cui “il progetto europeo è in pericolo, abbiamo ancora più bisogno dei suoi insegnamenti di statista, fondatore e democristiano”. Lo ha sottolineato Joseph Daul, presidente del Partito popolare europeo, per il quale De Gasperi “aveva capito che l’Italia aveva da guadagnare dall’integrazione europea”. “I nostri padri fondatori, come De Gasperi, Schuman e Adenauer, invece di giocare al gioco del nazionalismo hanno immaginato la via della cooperazione”, ha rilevato Daul che questa sera è intervenuto a Roma alla presentazione del libro “Alcide De Gasperi: cristiano, democratico, europeo”, scritto da Alfredo Canavero e tradotto in cinque lingue. “In nome della sovranità nazionale, ci sono partiti che attaccano l’Europa, giocano una partita pericolosa con la Cina, sfidano gli Stati Uniti e non si rendono conto che è l’appartenenza all’Unione Europea che permette all’Italia di essere pienamente sovrana”, ha rilevato Daul per il quale è fondamentale “restare uniti, perché nessuno, da solo, ha un peso tale da poter affrontare potenze come la Cina e la Russia”. A 100 anni dall’Appello ai Liberi e forti di don Luigi Sturzo, ha detto il presidente del Ppe, “è tempo che gli italiani rispondano ancora ‘presente’, si impegnino per la pace e la libertà, per un progetto europeo”. “Impegnatevi, denunciate le bugie dei populisti, andate a votare: insieme possiamo costruire l’Unione del futuro”, ha concluso.

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